HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsOmicidio Maxim Maravalle, il padre adottivo torna in libertà e la moglie Patrizia lo perdona

Omicidio Maxim Maravalle, il padre adottivo torna in libertà e la moglie Patrizia lo perdona

di

Maxim Maravalle, era un bambino russo di 5 anni che era stato adottato da una famiglia di Pescara. Il padre adottivo lo ha soffocato con un cuscino in piena notte. L’uomo soffriva di psicosi e aveva interrotto le cure d’accordo con il suo psichiatra. Dopo aver scontato la pena in una struttura idonea, è tornato in libertà e la moglie lo ha perdonato.

omicidio maxim maravalleLo scorso anno la città di Pescara è stata sconvolta da una tragedia familiare. Massimo Maravalle, un tecnico informatico di 47 anni, ha ucciso il figlio adottivo di 5 anni. L’uomo è stato accusato di omicidio aggravato e la Procura si è occupata di verificare tutti gli aspetti legati alla pratica di adozione. A quanto pare Maravalle era in cura per una forma di psicosi e secondo i conoscenti non aveva mai dato segni di squilibrio, perlomeno sino a quella tragica notte in cui Maxim ha perso la vita. Massimo era un padre affettuoso ma alla Polizia è apparso freddo e distaccato. Secondo il racconto della moglie, Maravalle vagava in casa in stato confusionale, e quando si è recata nella stanza del bambino ha visto che non respirava bene.

Dopo 14 mesi passati nell’ospedale giudiziario di Aversa, il giudice ha deciso che Massimo Maravalle può tornare a casa. La moglie Patrizia Silvestri, un avvocato apprezzato e stimato in città, ha deciso di riaccoglierlo perché al momento del delitto “non era in sè”. Nonostante il dolore, inizieranno una nuova vita insieme. Massimo non era capace di intendere e di volere, e anche gli psichiatri che lo hanno seguito hanno visto che non è una persona socialmente pericolosa.

Maravalle sarà seguito dall’equipe medica e sarà sottoposto a frequenti controlli, inoltre non dovrà sospendere le cure. Ora la coppia è indagata per falso in concorso, anche se Patrizia Silvestri ha già prodotto la documentazione relativa all’affidamento dove c’è il certificato medico in cui si faceva riferimento alla patologia mentale dell’uomo e alle cure che seguiva.

Lascia un commento

Back to Top