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Delitti ItalianiFemminicidioNewsOmicidio Melania Rea, i legali della famiglia: “Confermate la condanna di Parolisi”

Omicidio Melania Rea, i legali della famiglia: “Confermate la condanna di Parolisi”

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Melania ReaI familiari di Melania Rea hanno chiesto la conferma della sentenza di primo grado emessa nel 2012 contro Salvatore Parolisi

Salvatore Parolisi, caporal maggiore dell’esercito, è in carcere per scontare 30 anni perchè ritenuto il responsabile dell’omicidio della moglie Melania Rea ammazzata e ritrovata senza vita nell’aprile del 2011.

Nella memoria difensiva dell’avvocato della famiglia Rea che è articolata in 16 punti si può leggere: “Dall’analisi del reato, dell’aggressione, dell’arma utilizzata, del modus operandi e dell’attività di “staging” operata sulla scena del crimine, l’omicidio di Melania può essere contestualizzato tra quelli che vengono definiti “omicidi di prossimità”, cioè che si consumano in un contesto di relazione e che stanno prendendo il sopravvento rispetto al numero totale degli omicidi commessi in Italia. Le vittime sono prevalentemente donne tra i 25 e i 35 anni, uccise in modo generalmente crudele ed efferato, dal proprio marito, convivente, fidanzato o ex, con una media impressionante”.

Quei 16 punti da cui è composto il documento ripercorrono i punti fondamentali delle indagini a partire dal ritrovamento del corpo di Melania Rea e i seguenti riscontri dell’autopsia, le intercettazioni telefoniche e le diverse testimonianze raccolte nel corso del tempo.

Nel testo si può inoltre leggere una nota per l’alibi falso che avrebbe cercato di costruirsi Parolisi che avrebbe raccontato “non solo i suoi movimenti, ma anche quelli della vittima, collocandola in un luogo ove non è mai stata e cercando di allinearsi a quanto la stessa aveva riferito al telefono alla madre.”

L’avvocato inoltre, si sofferma anche sul destino della piccola Maria Vittoria, la figlia di Melania Rea e Salvatore Parolisi che oggi vive con i nonni materni: “Non crediamo possa meritare le generiche un soggetto che dopo un orrendo e brutale omicidio ha persino vilipeso il cadavere ed inquinato la scena del crimine per tentare di orientare in altro senso le indagini, o comunque per sviarle da lui. Certo appare surreale chiedere le generiche poiché padre di una bambina, dopo averne ucciso la madre in sua presenza ed averla privata per sempre ai suoi affetti.”

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