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Melania Rea

Omicidio Melania Rea: Salvatore Parolisi vuole vedere sua figlia e scrive una lettera

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Salvatore Parolisi deve scontare in carcere una pena pari a 20 anni per aver ucciso la moglie Melania Rea. L’ex militare ha deciso di scrivere una lettera a Giallo, pubblicata sul num. 50. in cui chiede di poter vedere la sua piccola. Secondo il fratello di Melania sta recitando la parte della vittima per ottenere un ulteriore sconto di pena.

melania reaIl fratello di Melania Rea non ha dubbi, Salvatore Parolisi ha in mente un piano diabolico per uscire prima di prigione. Nella lettera che ha inviato a Giallo, di cui sono stati pubblicati i punti salienti sul num. 50 in edicola, ammette di aver ucciso Melania. Forse è la prima volta che rende una confessione di questo tipo, anche se parla solo di “rieducazione” e di voler diventare “un uomo migliore”, ma si tratta di “chiacchiere” visto che la piccola Vittoria non gli è stata portata via: ha ammazzato la madre, impedendo alla piccola di vederla per il resto della sua vita.

Melania Rea è stata uccisa nel bosco di Ripe di Civitella con 35 coltellate il 18 aprile del 2011 da Salvatore Parolisi. La donna si era allontanata per andare in bagno e il suo corpo venne ritrovato solo due giorni dopo la sparizione, dopo una telefonata anonima. L’uomo per effetto della sentenza di condanna non ha alcun diritto di incontrare la figlia in carcere e può sentirla per telefono solo una volta a settimana, inoltre ha perso la potestà genitoriale. L’ex caporalmaggiore ha affidato i suoi sentimenti al foglio di carta e il suo appello scritto a mano potrebbe essere sincero: «È ormai da più di un anno che, pur avendone diritto, non sento più dirle “papà ti voglio bene, ti stringo forte, sei nel mio cuoricino mi manchi”». Nel lungo percorso di riabilitazione solo Vittoria, che oggi ha 5 anni, potrebbe aiutarlo: «Se è vero che il carcere non deve annientare l’uomo, ma rieducarlo, cos’altro può contribuire a raggiungere questo obiettivo se non il sorriso e le carezze di un figlio?».

Michele Rea, ancora distrutto per la morte della sorella, dopo aver letto questa lettera ha detto che se Parolisi non amava più Melania, poteva separarsi legalmente, invece ha scelto di ammazzarla. Vittoria è stata affidata ai nonni e vive ad Ascoli Piceno, il suo equilibrio e la sua crescita potrebbero essere messi in pericolo e deve essere protetta. Dopo quattro processi (nel primo grado di giudizio era stato condannato all’ergastolo) per Parolisi potrebbe esserci un ulteriore sconto di pena. I legali hanno presentato il ricorso in Cassazione, chiedendo le attenuanti generiche: incensurato, militare, condotta non violenta nei confronti della moglie. Quello di Melania Rea è stato un delitto d’impeto.

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