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Omicidio Meredith: rifiutata la richiesta di revisione presentata da Rudy Guede

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E’ stata giudicata “inammissibile” la richiesta di revisione presentata dall’ivoriano Rudy Guede, il quale è stato condannato per l’omicidio di Meredith Kercher a 16 anni

Ha così deciso la corte di Appello di Firenze, che ha condannato Rudy Guede al pagamento delle spese processuali. La richiesta di revisione è stata dunque rifiutata, ma i difensori dell’ivoriano continuano a volere l’assoluzione del loro assistito.

Guede dunque, accusato di omicidio in corso, secondo i legali Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi, dovrebbe venire assolto proprio come è accaduto per Amanda Knox e Raffaele Sollecito nel 2015.  “Guede è stato condannato per omicidio pur non essendo ritenuto l’esecutore materiale del delitto. La corte di appello ha ritenuto che tra i due giudicati non ci sia neppure, a livello di prospettazione astratta, una contradditorietà e una incomponibilità. A nostro avviso l’incompatibilità c’è ed è piuttosto evidente e la revisione andava ammessa”.

A pensarla diversamente dalla difesa, oltre al sostituto procuratore generale Giancarlo Ferrucci, anche i legali della famiglia Kercher: “Non c’è spazio per una revisione, la presenza di Rudy Guede sulla scena del crimine è un fatto pacifico, accertato. La Corte ha ritenuto che i fatti non sono tra loro incontrovertibilmente in conflitto, perché altrimenti la revisione sarebbe stata ammissibile. La Corte di appello nel valutare in via preliminare la richiesta di revisione, l’hanno ritenuta non ammissibile perché i fatti posti a fondamento della sentenza di assoluzione di Knox e Sollecito non sono incompatibili con la condanna di Rudy Guede”.

A parlare all’Ansa è stato anche Raffaele Sollecito: “Rudy Guede non è stato condannato in concorso con dei fantasmi ma singolarmente nel processo che lo ha riguardato e nel quale sono state riconosciute tutte le sue responsabilità. Quello di Guede è un procedimento che non mi riguarda e del quale non mi occupo. Sulla scena del delitto non ci sono comunque mai stati indizi della presenza di più persone ma solo le tracce di Guede. La ricostruzione dell’omicidio porta poi a ritenere che sia stato compiuto da una sola persona. Guede ha scelto di essere giudicato in maniera separata da noi e un eventuale concorso mio e di Amanda Knox andava valutato nel nostro processo al termine del quale la Cassazione ci ha definitivamente assolti“.

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