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Omicidio Michelle Campos Verde: Alberto Munoz condannato a 30 anni di carcere

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La Corte D’Appello del Tribunale di Bologna ha confermato la condanna a 30 di carcere disposta dal gup di Parma all’ecuadoriano Alberto Munoz. Nel luglio del 2013 colpì la giovane fidanzata Michelle Campos Verde con il martello, massacrandola.

michelle campos verdeAlberto Munoz ha pianificato il delitto della sua fidanzata Michelle. Il movente era di tipo passionale in quanto la giovane ragazza aveva deciso di porre fine alla relazione. Su di lui pendeva l’accusa di omicidio premeditato in quanto dopo aver colpito ripetutamente la 20enne l’ha avvolta nel cellophane e nelle lenzuola, provocandone il soffocamento. Dopo la lettura del verdetto si sono verificati momenti di forte tensione in aula tra i parenti di Alberto Munoz e quelli della vittima. Un ragazzo ha ricevuto un pugno ed è stato portato in ospedale.

Sono passati esattamente due anni dalla morte di Michelle Campos Verde, una bellissima ragazza peruviana di 20 anni che abitava a Parma. Subito dopo l’omicidio Alberto Munoz ha lasciato la città per recarsi a Milano, ma la sua fuga è stata fermata dagli agenti della squadra Mobile di Parma. I sospetti si sono concentrati subito su di lui perché in base alle testimonianze delle persone vicine a Michelle, i due giovani fidanzati litigavano spesso a causa della gelosia di Alberto. Ogni giorno si presentava sotto il palazzo dove abitava la ragazza. Quando è avvenuto l’omicidio la madre non c’era e Alberto ha nascosto il corpo di Michelle sotto il letto, è stata proprio la donna a ritrovare il suo cadavere e a dare l’allarme.

Michelle era una ragazza molto amata e aveva partecipato ad un corso finalizzato all’integrazione delle ragazze sudamericane promosso dal comune di Parma. Purtroppo la sua vita è stata spezzata proprio quando iniziava a prendere forma ma la Giustizia questa volta ha fatto il suo corso in tempi rapidissimi.

Fonte: Repubblica

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