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Omicidio Michelle Campos Verde: per l’ex fidanzato condanna immediata

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Oggi potrebbe essere il giorno della condanna per Alberto Munoz che uccise Michelle Campos Verde con un martello perchè lo aveva lasciato

Michelle-CamposIl processo per il brutale assassinio di Michelle Campos Verde potrebbe concludersi rapidamente già in giornata. Era il luglio del 2013 quando Alberto Munoz ammazzò la sua fidanzata con un martello.
Il caso fece scalpore soprattutto nell’hinterland parmese soprattutto per le modalità con cui il killer ammazzò la giovane peruviana.
Michelle Campos Verde, peruviana, non dava più notizie di se dalla mattina, e si pensava ad una di quelle fughe per amore. La madre però non ha mai creduto alla fuga, nonotante uno strano sms che Michelle quella mattina gli mandò, e cosi ebbe l’intuizione di recarsi nuovamente nell’appartamento della ragazza in via randizzoni per cercare delle tracce.

La figlia era li, sotto al letto ammazzata e coperta con un lenzuolo. A togliere la vita alla giovane ragazza moltissimi colpi di martello, un utensile che in quella casa non mancava in quanto si stavano ultimando i lavori di trasloco.
Immediatamente i sospetti cadono sul fidanzatino ecuadoreno Alberto Munoz di appena 22anni che a detta di tutti è un tipo violento e nonostante fosse stato più volte allontanato era sempre vicino a Michelle.

Una testimone riferi anche che i litigi tra i due ragazzi erano frequenti e che pochi giorni prima aveva assistito ad una litigata in cui Alberto Munoz colpiva ripetutamente la ragazza con pugni allo stomaco.

La mattina della sparizione il ragazzo era li in via randizzoni e fu visto da moltissimi vicini intento ad aspettare qualcosa o qualcuno gia alle 7.30.
Gli inquirenti accertarono anche che dopo l’omicidio il ragazzo si impossessò del telefonino della ragazza per inviare un sms alla madre con l’intento di depistare le indagini e far credere ad una possibile fuga.
Si rinvenne anche un martello insanguinato in un cassonetto a Cittadella e dopo alcune analisi fu trovato del sangue della vittime, il che ha dimostrato con assoluta certezza che fosse quella l’arma utilizzata per l’assassinio.

Per Alberto Munoz oggi inizia il processo che lo vede imputato del delitto della giovane con l’accusa di omicidio premedidato, il rito con il quale si celebrerà è quello immediato.
Questa scelta processuale potrebbe portare ad una condanna immediata dell’uomo già in giornata. Uno dei punti fondamentali che fanno propendere per la premedidatazione è che Munoz qualche giorno prima di compiere l’assassinio si è procurato il martello che utilizzerà poi per ammazzare l’ex fidanzata.
Lo scorso 8 maggio il gup Sarli ha accettato il rito immediato richiesto dai difensori di Munoz ma ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica che nelle intenzioni della difesa avrebbe aperto una via per un delitto commesso da persona non capace di intendere e di volere.

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