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Omicidio Pasquale Prisco: il pm ha chiesto l’ergastolo per i carabinieri che lo hanno rapinato e ucciso

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Circa un anno fa, ad Ottaviano, due carabinieri Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, hanno rapinato e ucciso Pasquale Prisco, un 28enne gestore (insieme al fratello) di un supermercato. I due fratelli li inseguirono sulla statale 268 insieme ad 8 dipendenti.

pistolaLa storia dell’omicidio di Pasquale Prisco sembra uscita da un fumetto, i servitori dello Stato e che devono tutelare il cittadino si sono trasformati in cattivi e hanno messo a segno una rapina in un supermercato. Ne è nato un inseguimento a cui hanno partecipato anche i dipendenti di Pasquale Prisco ma i carabinieri, armati, hanno sparato dei colpi di arma da fuoco, uno dei quali ha colpito il giovane. Nonostante i soccorsi immediati per il 28enne non ci fu niente da fare, quel proiettile trafisse il cuore. Dalle indagini emerse che i carabinieri erano veneti e si trovavano ad Ottaviano per un permesso ordinario, il bottino fu di 1300 euro.

Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto sono stati espulsi dall’Arma dei carabinieri e questa storia ha creato non pochi imbarazzi al corpo delle forze armate. Attualmente i due sono sotto processo e il pm titolare delle indagini ha usato la linea dura contro i due uomini. Durante l’ultima udienza è stata avanzata la richiesta di una condanna all’ergastolo. Tra gli atti dell’inchiesta c’è anche il parere del medico legale che riguarda l’assenza di segni di colluttazione, e questo fatto è molto importante visto che per la difesa il colpo sarebbe partito dopo un contatto fisico tra Pasquale Prisco e i rapinatori e quindi fa cadere l’ipotesi della legittima difesa.

Il giudice deve ancora ascoltare i difensori di Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, la prossima udienza del processo per l’omicidio di Pasquale Prisco è stata fissata per il 24 maggio. Ad un anno di distanza non si trova ancora una via d’uscita per questa tragica vicenda che ha dell’incredibile.

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