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Omicidio Pierpaolo Pomatto: Mario Perri incastrato dalla polvere da sparo

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Pierpaolo Pomatto è stato ucciso il 18 gennaio con un colpo di pistola alla testa. Molti segnali avevano fatto pensare ad un regolamento di conti. Oggi la svolta. I risultati degli accertamenti dei Ris incastrano definitivamente Mario Perri.

omicidio pierpaolo pomattoÈ arrivata una svolta importante nel caso dell’omicidio di Pierpaolo Pomatto, l’ex panettiere 65enne di Rivarolo trovato morto il 18 gennaio. I risultati dei Ris infatti hanno accertato le responsabilità di Mario Perri. L’uomo di origini calabresi e residente a Rivarolo, era stato arrestato lo scorso 12 febbraio. Nell’auto di Pierpaolo Pomatto è stato isolato il profilo genetico del 56enne. Inoltre sono state rinvenute delle impronte digitali. Probabilmente Perri l’ha utilizzata dopo aver compiuto l’omicidio. Anche sul suo giubbotto sono stati evidenziate delle tracce di polvere da sparo.

Mario Perri e Pierpaolo Pomatto erano stati visti insieme proprio la sera dell’omicidio. Inoltre il calabrese aveva ancora il cellulare della vittima quando è stato fermato. Ai militari ha raccontato di averlo acquistato per 40 euro ma i tabulati hanno raccontato un’altra verità. Perri è accusato anche di rapina e porto abusivo di armi.

Gli investigatori, avevano subito immaginato che alla base dell’omicidio ci fosse un regolamento di conti. “Pumatt” come lo chiamavano tutti a Rivarolo, è stato fatto inginocchiare e poi finito con un colpo di pistola alla testa. Intorno al cadavere di Pierpaolo Pomatto infatti erano state trovate delle banconote false da 50 euro con la scritta “facsimile”. Il movente è ancora poco chiaro. A pochi giorni dal delitto, si era ipotizzato che la morte di Pierpaolo Pomatto fosse collegata al caso della professoressa Gloria Rosboch. Pomatto aveva un passato turbolento fatto di truffe ed estorsioni.

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