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Omicidio Piras, clamorosa svolta: arrestati il fratello e la cognata

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Angelo Maria Piras è stato ucciso in località Uruele. Per l’omicidio sono stati fermati il fratello e la cognata. L’uomo aveva precedenti per l’assalto ad una camionetta dei Carabinieri.

angelo maria piras_omicidioAngelo Maria Piras, un allevatore 40enne di Lula (Nuoro), è stato trovato privo di vita nelle campagne di Uruele, una località a pochi passi dal centro, il 25 gennaio 2015. È stato colpito da un fucile a pallettoni mentre era sulla mulattiera alle gambe, al dorso e alla testa. Intorno alle sette del mattino era uscito di casa dicendo alla moglie che si sarebbe recato dal suocero ed è stato proprio l’uomo a scoprire l’omicidio.

Piras gestiva un agriturismo con il fratello fuori dal paese e aveva precedenti penali, uno in particolare del 2003 gli era costato una condanna per duplice tentato omicidio a due carabinieri ed è stato assolto per non aver commesso il fatto nel 2009, ma era coinvolto negli attentati ad alcuni amministratori. Il padre era stato ucciso negli anni ’80, quando lui era ancora bambino, e la sua esistenza è stata segnata da quell’omicidio a cui ha assistito. Tutto questo però non c’entra con il suo omicidio, Angelo Maria Piras è stato ucciso dal fratello minore e dalla cognata. Anche Nico Francesco Piras aveva qualche precedente e alla base dell’omicidio ci sarebbero motivi economico. I carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni tra Lula, Orune e Bitti nelle abitazioni di presunti complici ma l’esito è stato negativo e l’arma del delitto non è ancora stata trovata.

La vittima e il fratello sono si parlavano da molti anni se non tramite terzi. Il giorno prima dell’omicidio si erano incontrati e avevano avuto una violenta lite in cui ad avere la peggio era stato l’assassino colpito alla testa con una pietra. Per gli inquirenti è certo che l’omicidio sia stato premeditato.

Fonte: La Nuova Sardegna

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