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Omicidio Poggi. Alberto Stasi: “Parlo con Chiara sulla sua tomba”

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Alberto StasiAlberto Stasi ha deciso di parlare per la prima volta dopo essere stato condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi. Il giovane lancia un appello: “Chi sa qualcosa parli”

Alberto Stasi in una intervista al quotidiano Il Giorno ha raccontato che si reca spesso al cimitero per trovare la sua ex fidanzata brutalmente uccisa il 17 agosto del 2007 a Garlasco: “Pensavo che sarei stato bene, che sarei tornato com’ero prima, allegro, spensierato, portandomi, ovviamente, sempre nel cuore il pensiero di Chiara. Più che altro cercavo di convincermi che stavo bene, che sarebbe stata questione di tempo e che la tristezza sarebbe passata. Ma non passava. I mesi scivolavano via e io ero sempre spaventato, esausto. Adesso è ancora peggio”.

Stasi confessa che la sua vita non è facile e che la sua condizione di malessere si è aggravata due mesi fa con l’ultima sentenza per la quale è in attesa di conoscere le motivazioni.

Tra i suoi desideri c’è anche quello di ritornare a parlare con i genitori di Chiara Poggi poichè con il tempo il loro rapporto si è incrinato: “All’inizio di tutto eravamo molto vicini. Adesso c’è questo abisso di dolore che ci separa, che è cresciuto durante questi lunghi anni di processi. Decine di volte ho pensato di avvicinarli e mi piace pensare che lo stesso abbiano pensato loro. Non l’ho fatto perché ho paura che loro la considerino una strategia legale o mediatica. Non voglio che pensino questo di me. Non ho ancora avuto la forza di piangere, di metabolizzare la perdita di Chiara, ma spero tanto di incontrarli nuovamente, un giorno, senza impormi sul loro dolore. Probabilmente adesso è troppo presto: continuano a pensare che io sia colpevole ed è una cosa che mi fa un male enorme”.

Alla fine dell’intervista il giovane, che continua a ritenersi innocente, decide di lanciare un appello: “Vorrei appellarmi a chi eventualmente sa qualcosa. Chiedo a chiunque sappia qualcosa di mettersi una mano sulla coscienza e di uscire allo scoperto”.

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