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Omicidio Pordenone: la fidanzata di Ruotolo chiede il patteggiamento

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rosaria patroneRosaria Patrone, 24enne di Somma Vesuviana, è stata accusata di favoreggiamento nell’indagine del duplice omicidio di Pordenone. La fidanzata di Giosuè Ruotolo, principale indagato del delitto, chiederà il patteggiamento

Ad annunciare che Rosaria Patrone è intenzionata a chiedere l’accesso al patteggiamento è stato l’avvocato Costantino Catapano, difensore della 24enne: “Questo non significa che la mia assistita abbia cambiato idea sull’innocenza del proprio fidanzato di allora. La nostra strategia non è cambiata, non abbiamo mai parlato di accuse infondate circa le azioni esercitate nei confronti delle amiche, ma solo per il favoreggiamento nel duplice omicidio, circostanza che è ormai stata appurata anche nel corso dell’udienza del Riesame”.

Il legale ha inoltre spiegato che Rosaria Patrone avrebbe sbagliato soltanto nel coprire il suo fidanzato per quel profilo Facebook da cui venivano inviati messaggi a Teresa, ragazza di Trifone: “Lo sbaglio di Rosaria è stato quello di non voler far trapelare che Ruotolo aveva attivato un profilo social utilizzando una postazione della caserma di Cordenons in cui lavorava. Per quest’unico motivo, la ragazza ha chiesto alle amiche di non farne menzione con gli investigatori, perché non voleva che la circostanza potesse creare disagio a Ruotolo. Un comportamento superficiale e, se vogliamo, nemmeno da considerare reato, in relazione al profilo dell’elemento psicologico che sta alla base di questa richiesta, ma abbiamo pensato che Rosaria, che si è appena laureata in Giurisprudenza, meritasse di uscire da questa vicenda giudiziaria al più presto: per questo, a settembre, sottoporremo l’istanza di patteggiamento, sperando che venga accolta”.

“Nelle sue azioni – ha concluso l’avvocato Catapano – Patrone non ha mai pensato di poter favorire un assassino, tanto che ancora oggi è persuasa che Giosuè sia un bravo ragazzo e che le accuse che lo riguardano cadranno all’esito del processo. Rosaria e Giosuè, da quando egli è in carcere, non si sono mai più sentiti, in alcun modo o forma: non è una questione che mi riguarda essere messo a conoscenza dei sentimenti che legano i miei assistiti ad altre persone ma possiamo dire che la relazione è per così dire quantomeno interrotta, tacitamente, di fatto. Non ho parlato di questo con Rosaria, ma una ragazza di 24 anni ha il diritto di poter riabbracciare la vita, uscendo da questa vicenda patteggiando per questa leggerezza che l’ha spinta a fare pressioni perché non venisse riferita una circostanza che non pensava nemmeno avesse tutta questa rilevanza”.

Rosaria Patrone inoltre, potrebbe ben presto testimoniare contro Giosuè Ruotolo nel processo che avrà inizio il prossimo 10 ottobre a Udine: “Siamo persuasi che accusa o difesa chiederanno di ascoltarla: in quel caso, sarà un’audizione assistita dall’avvocato, in quanto è imputata di reato connesso”.

Fonte: IlMattino.it

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