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NewsOmicidio Roberto Colombo, il presunto assassino: “Sono in carcere, ma non ho colpe”

Omicidio Roberto Colombo, il presunto assassino: “Sono in carcere, ma non ho colpe”

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Roberto ColomboEmiliano Cerutti, il presunto assassino di Roberto Colombo, ha deciso di parlare e di dichiarare a tutti la sua innocenza

Emiliano Cerutti è stato arrestato il 10 febbraio del 2014 con l’accusa di omicidio. Secondo gli esperti, sarebbe stato proprio lui a togliere la vita al 49enne Roberto Colombo. Il presunto assassino ha voluto però raccontare avanti ai giudici della Corte d’Assise la sua verità: “Non ho ucciso nessuno, eppure sono in carcere da quasi due anni accusato di qualcosa che non ho commesso. Non sono stato io a uccidere Roberto non ho mai creduto che lui potesse aver rubato della marijuana. Ho sempre sospettato di un’altra persona”.

Come ricorda il sito Laprovinciadivarese.it, Roberto Colombo, invalido con disabilità motoria, sparì da Cariola il 23 settembre del 2013. A novembre venne ritrovato ormai cadavere e sul suo corpo vennero individuati due colpi d’arma da fuoco, precisamente all’addome e alla testa.

Immediatamente i sospetti si concentrarono su Emiliano Cerutti che, secondo quanto riferito in paese, aveva da tempo rapporti tesi con Colombo a causa di una coltivazione in comune di marijuana. Fu proprio la marijuana ad essere protagonista del delitto, di cui non è stata mai ritrovata l’arma.

Una testimone avrebbe dichiarato di aver visto la pistola con il quale il presunto assassino avrebbe ucciso Colombo: “Eravamo a casa di Roberto Colombo, io e il mio moroso, e c’era anche Emiliano Cerutti – si legge su Prealpina.it Emiliano era alterato, penso avesse bevuto, e a un certo punto ha detto che lui avrebbe saputo difendersi se gli avessero fatto uno sgarro, perché aveva una pistola. E poi è andato a prenderla, ce l’ha mostrata e l’abbiamo presa anche in mano: era come quella dei carabinieri, ma in miniatura”.

Cerutti ha però spiegato di non aver mai posseduto una pistola e che quella vista da alcuni testimoni era semplicemente una lancia dardi smontata.

Il caso di Roberto Colombo continua ad essere avvolto nel mistero. Intanto il presunto assassino si prepara a tornare in aula a dicembre.

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