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Cold CaseOmicidio Sciannimanico: il killer tradito dalla moglie, riaperto il caso

Omicidio Sciannimanico: il killer tradito dalla moglie, riaperto il caso

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L’inchiesta sulla morte di Rocco Sciannimanico era stata archiviata per mancanza di prove a carico dei principali sospettati. A far riaprire il caso, la testimonianza della moglie dell’assassino, Domenico Velluto.

leggeEra la sera del 14 febbraio del 2001 e Rocco Sciannamanico, 26enne barese, venne freddato con due colpi di pistola. Quella stessa sera Domenico Velluto doveva portare a cena la moglie per festeggiare San Valentino, ma si presentò in ritardo. La donna insospettita iniziò a chiedere spiegazioni, temendo che avesse un’amante ma, per giustificarsi, Domenico la accompagnò sulla scena del crimine. Per molti anni la donna ha tenuto tutto dentro, e nessuno era riuscito a trovare delle prove schiaccianti per risalire all’assassino di Rocco Sciannimanico, tanto che il caso era stato archiviato.

Domenico Velluto ha 50 anni, ha precedenti penali, è ritenuto vicino al clan dei Parisi. È stato rinviato a giudizio per l’omicidio di Rocco Sciannimanico e la prossima settimana dovrà presentarsi davanti al gup. La ricostruzione della donna è stata confermata da alcuni collaboratori di giustizia. Rocco Sciannimanico è stato punito per un debito di 10 milioni di vecchie lire mai pagato, aveva acquistato della droga, e continuava a rimandare il saldo. Gli affari andavano bene a Rocco Sciannimanico che aveva un negozio di bomboniere, andava in vacanza con la famiglia e si concedeva piccoli lussi. Di quella sera la donna che si è separata dal marito, ricorda che sull’asfalto c’era la sagoma disegnata dalla scientifica e i poliziotti erano impegnati con i rilievi. Era terrorizzata. Andarono in pizzeria e Velluto si comportò come se nulla fosse accaduto.

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