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Delitti ItalianiOmicidio Romano: Ergastolo per il killer

Omicidio Romano: Ergastolo per il killer

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La sentenza è avvenuta al termine del processo con rito abbreviato. Salvatore Baldassarre si è macchiato dell’omicidio Romano il 15 ottobre 2012

E’ stata emessa questa mattina la sentenza di primo grado in merito all’Omicidio Romano, avvenuto il 15 ottobre 2012 nel quartiere Marianella a Napoli.
Salvatore Baldassarre, colui che si è macchiato di questo orrendo omicidio è stato condannato all’ergastolo mentre gli altri due imputati, Giovanni Marino, che guidava l’auto del killer è stato condannato a 18 anni e 8 mesi.
Anna Altamura invece, che è la donna che aveva dato con un sms il segnale che il vero obiettivo dei sicari stava uscendo di casa è stata condannata a 14 anni di reclusione.
Condannati anche i due figli della donna Carmine e Gaetano Annunziata rispettivamente a 16 e 14 anni.

Alle lettura della sentenza i genitori e la sorella della vittima sono scoppiati in lacrime. Prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio, Baldassarre aveva confessato chiedendo perdono ai familiari della vittima per l’Omicidio Romano.

omicidio romano

Lino Romano, 30 anni, fu ucciso il 15 ottobre del 2012 con 14 colpi di pistola alla periferia di Napoli, nel quartiere Marianella.
Aveva appena lasciato l’abitazione della fidanzata e salito in auto per raggiungere alcuni amici per una partita di calcetto. Ma a quella partita non c’è mai arrivato.
Venne ammazzato brutalmente per un errore di persona. Infatti il vero obiettivo dei sicari era Domenico Gargiulo, uomo ritenuto vicino alla criminalità organizzata, a differenza di Romano che era un cittadino onesto, incensurato e con un lavoro da operaio.
Salvatore Baldassarre dopo alcuni mesi di serrate indagini fu arrestato il 13 marzo di quest’anno dai carabinieri a Napoli. L’uomo, ritenuto affiliato al clan camorristico Abete-Abbinante-Notturno, si nascondeva a Marano ed era armato. Confessò subito l’omicidio.
Successivamente vennero arrestati l’autista dell’auto e la donna che con un sms doveva avvisare l’uscita dall’abitazione di Gargiulo, vero obiettivo del clan.

 

 

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