HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiFemminicidioNewsOmicidio Rossana Wade Jad: uccisa 25 anni fa, oggi lo Stato deve risarcire la famiglia

Omicidio Rossana Wade Jad: uccisa 25 anni fa, oggi lo Stato deve risarcire la famiglia

di

Rossana Wade Jad era una ragazza di 19 anni, uccisa nel 1991; all’epoca lavorava in un centro di cura per anziani, ma stava per iscriversi a un concorso per entrare nella polizia; i suoi sogni e i suoi progetti furono stroncati dal fidanzato che una sera la strangolò.

Rossana Jade Wade - delitti.net g 08 h 11.26Rossana fu uccisa a Fiorenzuola dal fidanzato Alex Maggiolini, che poi abbandonò il cadavere a un casello della stazione del paese; e che nel 1995 è stato condannato a 16 anni di carcere; la condanna per l’omicidio della giovane prevedeva anche un risarcimento da versare alla famiglia della vittima; ma Maggiolini era nullatenente.

Alla luce dei fatti trascorsi e in base alla condanna di risarcimento emessa allora, oggi il giudice civile di Bologna in una recente sentenza ha stabilito che spettano circa 100mila euro alla famiglia di Rossana e che a versarli dovrà essere il Ministero della Giustizia e la Presidenza del Consiglio.

Il pagamento della somma è dovuta sia per la sentenza non rispettata di risarcimento da parte del reo in condizioni economiche inadeguate, sia per l’inadempimento da parte dell’Italia alla   direttiva europea dedicata a questo specifico problema , ovvero una direttiva che prevede l’indennizzo a carico dello Stato in caso di reati violenti, laddove l’accusato o accusati non abbiano i mezzi economici per pagare la cifra di risarcimento.

Dopo circa 25 anni dalla morte di Rossana Wade Jad anche il risarcimento è pur sempre una magra consolazione, in rispetto alla perdita di un proprio caro; in merito la madre di Rossana ha dichiarato: “Non so che cosa dire, mia figlia mi mancherà sempre. La verità è che noi familiari facciamo l’ergastolo, mentre le pene per chi uccide non sono sufficienti, lui ha fatto 12 anni di carcere, poi è riuscito a sposarsi e avere figli. Questi femminicidi  sono logoranti, ogni volta che succede fa male allo stomaco anche a me, penso ad altri genitori che non potranno avere una giustizia giusta”

 

Lascia un commento

Back to Top