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FemminicidioNewsOmicidio Sara Di Pietrantonio, l’ex fidanzato ha confessato: “Bruciata viva”

Omicidio Sara Di Pietrantonio, l’ex fidanzato ha confessato: “Bruciata viva”

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Sara Di Pietrantonio carbonizzata - delitti.net  giusy 29 maggio h. 16.43 (1)Per l’omicidio della giovane studentessa, Sara Di Pietrantonio, trovata carbonizzata a pochi passi dalla sua auto era stato immediatamente indagato il suo ex fidanzato, Vincenzo Paduano, 27 anni, descritto dagli amici geloso e possessivo. Quest’ultimo ha confessato

Vincenzo Paduano ha confessato di aver ucciso la sua ex fidanzata, Sara Di Pietrantonio. Il 27enne è accusato di omicidio volontario. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe prima dato fuoco a lei e alla sua auto per poi strangolare la vittima quando ha tentato invano di scappare.

Vincenzo Paduano avrebbe speronato Sara, che a bordo della sua Toyota Aygo stava tornando verso casa. A quel punto il 27enne l’avrebbe inseguita, raggiunta, forse picchiata, e dato tutto alle fiamme. Durante l’interrogatorio, l’assassino, “messo di fronte all’evidenza dei dati, ha provato a negare anche i dati certi, e poi alla fine ha ammesso di aver ucciso Sara”.

Ad incastrare Paduano le immagini di videosorveglianza del ristorante La Tedesca, su via della Magliana, dove si è consumato il delitto.

Per il sostituto procuratore di Roma, Maria Monteleone, Sara Di Pietrantonio sarebbe potuta essere ancora viva se solo qualcuno di fosse fermato ad aiutarla: “La ragazza prima di essere raggiunta dal suo assassino ha provato a chiedere aiuto agli automobilisti, ma nessuno si è fermato. Se qualcuno si fosse fermato Sara sarebbe ancora viva”.

Forse Sara veniva addirittura perseguitata dal suo ex, ma non aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo: “C’è la nostra vicinanza alla famiglia e speriamo che questa morte così atroce non sia inutile. L’invito alle ragazze a denunciare a non tenere nascosti comportamenti di minacce di chi afferma di volerti bene e così non è. Il secondo è un invito caldo a chi si imbatte su queste ragazze che ha bisogno di aiuto, aiutarla non essere indifferente. Se ciò fosse accaduto probabilmente Sara oggi non sarebbe morta”.

“Ci vuole coraggio da parte dei cittadini – ha dichiarato il capo della squadra mobile – da parte di chi passa e vede qualcuno in difficoltà, una telefonata al 113 è gratis: se si vedono cose strane è dovere chiamare il 113″.

Fonte: Tgcom24.mediaset.it – Repubblica.it

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