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NewsOmicidio Sara Di Pietrantonio: Vincenzo la controllava con un’app, negli ultimi giorni si sentiva minacciata

Omicidio Sara Di Pietrantonio: Vincenzo la controllava con un’app, negli ultimi giorni si sentiva minacciata

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Sara Di Pietrantonio temeva che Vincenzo si sarebbe vendicato e che le avrebbe fatto un dispetto. Negli ultimi giorni la 22enne si sentiva minacciata. L’ex ragazzo, la pedinava grazie ad un’app che consente di geolocalizzare i dispositivi come smartphone e tablet. Probabilmente ha rintracciato così la ragazza su Via della Magliana.

sara di pietrantonioIl silenzio di Vincenzo aveva indispettito Sara Di Pietrantonio. All’improvviso il 27enne aveva smesso di cercarla e di inviarle dei messaggi. Poi l’aveva vista baciare il suo nuovo ragazzo, un vecchio compagno di scuola che aveva ritrovato da poco e con cui condivideva sogni e progetti. Il solo pensiero di averla persa ha fatto scattare in lui la rabbia. Capuano, da quando Sara aveva deciso di lasciarlo, continuava a pedinarla grazie ad un’app. Alla guardia giurata non sfuggiva nessuno spostamento. Sara Di Pietrantonio sapeva che il suo ex non si era rassegnato e viveva la relazione con Alessandro di nascosto, perché temeva una reazione da parte di Vincenzo.

La sera dell’omicidio Vincenzo ha scoperto che Sara era andata da Alessandro, l’ha aspettata sulla strada del ritorno e l’ha costretta a seguirlo su Via della Magliana, in un luogo isolato. Dopo aver ucciso la ragazza, è tornato al lavoro, il turno notturno era un alibi perfetto. Aveva pensato a tutto, anche a far sparire il telefono di Sara, così come riporta Roma Fanpage. Il resto è cronaca di questi giorni, di cui anche noi vi abbiamo parlato.

Quella di oggi però è stata una giornata molto importante. Questa mattina infatti è stata eseguita l’autopsia sul cadavere di Sara Di Pietrantonio da cui è emerso che quando è stata bruciata era quasi certamente morta. TgCom24 ha riportato alcuni dettagli dell’esame eseguito dal medico legale Giorgio Bolino, dal radiologo Carlo Catalano e dal tossicologo Giulio Mannocchi. Sono stati richiesti ulteriori accertamenti che verranno eseguiti la prossima settimana. Il pm intanto ha convalidato l’arresto, Capuano è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia durato tre ore, durante le quali ha fornito elementi confusi e più volte ha detto “non ricordo”.

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