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Delitti ItalianiNewsOmicidio Sarah Scazzi, Sabrina Misseri a pezzi dopo l’ergastolo: “Ha pianto soltanto”

Omicidio Sarah Scazzi, Sabrina Misseri a pezzi dopo l’ergastolo: “Ha pianto soltanto”

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In queste ultime ore è stata confermata la condanna per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, le quali, accusate per l’omicidio di Sarah Scazzi, dovranno passare tutta la vita in carcere

Sabrina Misseri, dopo la condanna all’ergastolo della Corte di Cassazione, ha ricevuto la visite del suo difensore Nicola Marseglia: “L’ho trovata a pezzi, senza infingimenti. Era distrutta, ha pianto soltanto. Abbiamo parlato un pochino, è preoccupata perché probabilmente dovrà essere trasferita e comunque separata dalla madre. Anche da quel punto di vista non ho potuto essere particolarmente consolatorio”.
Non ci sono più speranze per Sabrina e la mamma, la loro condanna è diventata definitiva e quindi anche il trattamento carcerario sarà diverso.

Marseglia però pare non volersi arrendere e studierà la possibilitàdi un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo: “Facciamo appello a chi ha qualcosa da dire di smetterla con questo gioco al massacro e di mettersi una mano alla coscienza. Noi sappiamo che nel momento in cui la prova in questo processo è stata acquisita quella prova in buona parte era pure inquinata”.

“Magari – continua l’avvocato – ci vorranno anche anni. Dovranno emergere nuovi elementi di prova che non conosciamo. Tante persone che hanno taciuto, se vogliono, forse, finalmente possono parlare di fronte a un fatto così enorme e cioè la morte di una ragazzina di 15 anni e il carcere per una giovane. Secondo la giustizia è un’assassina ma se per un milionesimo di possibilità non lo è, forse sarebbe il caso di mettersi una mano alla coscienza”.

“Queste cose le ho dette nelle sedi proprie: la Corte d’assise, la Corte d’appello e la Cassazione. Le ho dette a Sabrina con delicatezza anche per darle l’idea che si è chiuso il sipario ma non è detto che non ci possa essere qualche novità. Le sentenze in questa vicenda sono state tutte di segno uguale – conclude Marseglia – quindi bisogna avere il buonsenso di rispettare una decisione difforme rispetto alle nostre aspettative. Però noi siamo stati sempre convinti di quello che abbiamo detto e sostenuto: non sarei del tutto sorpreso, quindi, se potesse esserci qualche novità importante”.

Fonte: Repubblica.it

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