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Omicidio Sarah Scazzi: Sabrina Misseri piange in aula

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Sabrina Misseri è scoppiata in lacrime questa mattina al processo d’appello in cui è imputata per la morte della cugina Sarah Scazzi. La madre Cosima Serrano era assente.

sabrina misseri_cosima serranoChi ha ucciso Sarah Scazzi? Questa domanda non ha ancora una risposta, nonostante siano passati quasi 5 anni dall’omicidio della quindicenne di Avetrana (Ta). Sabrina Misseri ha reso delle dichiarazioni spontanee al processo d’appello: «Sono molto addolorata che si pensi che abbia ucciso Sarah. Non l’ho uccisa, so io quanto sono addolorata». L’estetista 27enne è scoppiata in lacrime. Sarah Scazzi è stata prima strangolata e poi gettata in pozzo il 26 agosto del 2010. Sabrina Misseri è stata condannata all’ergastolo in primo grado. Se non è stata lei ad uccidere la cugina e nemmeno la madre e il padre, potrebbe essere stato l’uomo nero che si aggira nelle campagne pugliesi?

Il sostituto procuratore Antonella Montanaro nella sua requisitoria ha raccontanto che Sarah Scazzi era vista come una rivale da Sabrina Misseri da quando era entrata a far parte del suo gruppo di amici ed era convinta che volesse prendere il suo posto anche con Ivano Russo. Per Montanaro, Sabrina e Cosima sono le esecutrici materiali e Michele Misseri si è occuato di trasportare il corpo senza vita della 15enne dalla loro abitazione al pozzo-cisterna dove è stata ritrovata due anni dopo, ovvero il 7 ottobre del 2010 (42 giorni dopo la scomparsa). L’omicidio non è stato premeditato ma “frutto di impeto”. Per il procuratore generale è molto importante lo scenario in cui si è consumato il delitto e il contesto familiare conflittuale. Sabrina, era esasperata dai genitori e Sarah per lei era come una sorella minore. L’adolescente considerava la cugina “una stronza”, e per la Misseri lei “si vende per due coccole”.

Fonte: Il secolo XIX

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