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Omicidio Serena Mollicone: potrebbe presto arrivare la svolta

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Serena MolliconeA quasi 14 anni dall’omicidio della giovane Serena Mollicone si potrebbe giungere ad un colpo di scena fondamentale per le indagini. Una persona interrogata dagli esperti, che al momento non risulta essere indagata, sarebbe infatti “informata dei fatti”

Serena Mollicone era stata trovata senza vita da alcuni volontari della Protezione Civile nel 2001 ad Arce, provincia di Frosinone, con delle buste di plastica che le coprivano la testa. La ragazza, all’epoca dei fatti appena 18enne, era scomparsa da casa da due giorni. Dopo il ritrovamento del cadavere fu accertato che il decesso fu causato per asfissia. La giovane venne inoltre legata con fili di ferro e nastro adesivo, imbavagliata ed abbandonata in un bosco dal suo assassino che non è stato ancora identificato.

Nel corso degli anni tanti sono stati i sospettati, tra cui Carmine Belli, carrozziere di 38 anni di Arce, assolto in primo, secondo e terzo grado per insufficienza di prove. Le impronte trovate sul nastro adesivo che legava le mani e i piedi di Serena Mollicone non corrispondevano alle sue anche se compatibili erano le buste di plastica trovate nel suo appartamento che erano uguali a quelle utilizzate per avvolgere la testa della vittima.

Tanti furono gli indagati nel corso degli anni tra cui l’ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti e sua madre, l’ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, suo figlio Marco e un altro carabiniere, Francesco Suprano.

Un colpo di scena arrivò quando durante le indagini, Santino Tuzzi, il brigadiere dei carabinieri ascoltato come persona informata dei fatti si suicidò. Una morte improvvisa che ha sempre destato sospetti: “Penso che mio padre durante le indagini ha assistito a qualcosa, ha saputo qualcosa, e gli è stato detto di non rivelare niente. – ha raccontato la figlia – Mio padre non è riuscito a tenersi tutto dentro, e ha deciso forse di chiudere la sua vita in questo modo”.

La soluzione del caso dell’omicidio di Serena Mollicone che sembrava ormai essere una vicenda oscura che si è complicata nel corso degli anni potrebbe essere però molto vicina.

Spunta infatti un nuovo testimone informato dei fatti ed inoltre le buste di plastica che coprivano la testa di Serena sono state esaminate con le più recenti tecniche investigative e si potrebbero dunque ottenere nuovi ed importanti prove.

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