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Omicidio stradale

Omicidio stradale, ci siamo la riforma è in Senato

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Sembra finalmente vicino il tempo per l’introduzione di questo reato nel Codice stradale, ma anche del ritiro a vita della patente per omicidi colposi

Omicidio stradaleLa cronaca ne registra di continuo: domenica due ragazzini nei pressi di Genzano sono stati travolti su uno scooter nei pressi di Genzano e rimangono gravi, mentre nel salernitano un gruppo di ciclisti è stato travolto da una macchina e uno di loro è morto e nel biellese un ragazzo di 19 anni è stato travolto e ucciso a due passi da casa da un 21enne.

Ecco perché il reato di omicidio stradale è sempre più impellente e ora finalmente sembra che anche il Parlamento se ne sia accorto. Per evitare casi come quello di Genzano, dove il colpevole aveva avuto la patente ritirata soltanto qualche ora prima per un tasso alcolemico di tre volte superiore al consentito. Ma le forze dell’ordine non potevano fare nulla di più e così è stato libero di circolare, assumendosene le responsabilità.

Ora però la riforma del Codice stradale è all’esame del Senato e presenta novità importanti a cominciare dal ritiro della patente a vita e dall’introduzione del reato di omicidio stradale. In particolare la patente verrà ritirata a vita a chi verrà giudicato colpevole di omicidio colposo per un reato al codice della strada, commesso da un conducente ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti che riguardi una sola persona o più persone morte nell’incidente o anche solo con lesioni gravi.

Invece l’omicidio stradale è l’omicidio commesso in violazione delle norme del codice della strada, doloso e non colposo, in particolare se commesso da soggetti alla guida ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti. Il Viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, dopo aver incontrato i familiari delle vittime stradali, ha detto: “Sull’ergastolo della patente e omicidio stradale è una vittoria giusta”.

Altro punto importante del testo è la possibilità di ridurre a 30 km all’ora la velocità in particolari aree urbane come le vicinanze di ospedali, scuole, plessi turistici e altro mentre sarà destinato il 15% dei proventi delle multe riscosse ad un fondo per la sicurezza stradale.

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