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Omicidi in FamigliaOmicidio suicidio a Torino: uccide la moglie, poi si impicca in cantina

Omicidio suicidio a Torino: uccide la moglie, poi si impicca in cantina

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Tragedia a Torino dove un uomo ha ucciso la moglie a martellate, poi è sceso in cantina dove si è impiccato. L’allarme è stato dato dal figlio. Il movente dell’omicidio suicidio sarebbero i debiti.

polizia_omicidioÈ Francesco Tonda l’uomo che ha ammazzato la moglie a martellate e poi è sceso in cantina dove si è impiccato. Tonda era l’ex custode di una piscina, e viveva in un appartamento al secondo piano in un condominio a Torino con la moglie Natalina Montanaro di 72 anni. Tonda avrebbe legato la moglie al letto, poi ha preso un martello e ha infierito sul suo corpo. L’allarme è stato dato dal figlio, preoccupato per lo strano silenzio dei genitori.

Francesco Tonda, padre di due figli, avrebbe scritto loro anche un bigliettino, con il movente dell’omicidio e le indicazioni per trovare il suo cadavere. Sul luogo sono intervenuti i medici del 118 e la Polizia che si sta occupando di ricostruire la vicenda. Secondo quanto appreso a spingere l’uomo a compiere l’omicidio e il suicidio sarebbero i debiti che aveva contratto con alcune finanziarie. La moglie era all’oscuro di tutto e non riuscendo a sostenere più le spese ha deciso di farla finita.

Sempre da fonti investigative si apprende che dopo l’omicidio, Tonda avrebbe tentato di uccidersi nella stessa stanza della moglie, e oltre al bigliettino scritto a mano, avrebbe inviato un sms al figlio con le sue intenzioni. Purtroppo quando è arrivato era già troppo tardi. Non è escluso che prima dell’omicidio, marito e moglie abbiano discusso, e che la lite sia degenerata in tragedia.

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