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Cold CaseOmicidio Tatiana Tulissi: un pool di esperti pronti a risolvere il cold case
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Omicidio Tatiana Tulissi: un pool di esperti pronti a risolvere il cold case

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Sono passati otto anni dall’omicidio di Tatiana Tulissi e si torna a cercare nuovi elementi utili alle indagini sulla scena del crimine, la villa di Manzano.

tatiana tulissiL’11 novembre del 2008, Tatiana Tulissi fu uccisa con tre colpi di pistola davanti alla villa dove abitava. L’assassino aspettò che la donna tornasse a casa prima di agire, assalendola alle spalle. Tatiana potrebbe non aver mai visto il volto del suo assassino e il caso giudiziario negli anni ha assunto contorni sempre meno definiti. I carabinieri infatti sono tornati ancora una volta sulla scena del crimine. I reperti raccolti all’epoca sono stati analizzati con nuovi strumenti all’avanguardia e i risultati messi a confronto da parte dei migliori esperti a livello nazionale, così come riporta l’edizione di Udine del Messaggero Veneto. Insieme ai Ris ci sono anche i consulenti di Paolo Calligaris, convivente di Tatiana Tulissi.

L’uomo è stato scagionato nel 2012 dalla Procura e il caso dell’omicidio di Tatiana Tulissi archiviato perché erano stati raccolti pochi elementi a carico dell’imprenditore e le prove molto deboli. A febbraio di quest’anno però la svolta, Calligaris è finito di nuovo nel registro degli indagati per consentire agli inquirenti di riprendere le indagini per fare luce sull’omicidio di Tatiana. Un atto dovuto, come si scrisse qualche mese fa, in questo modo tute le parti potevano partecipare attivamente con i propri esperti.

Alla villa di Manzano si sono visti esperti di fama nazionale come il professor Plebe, che ha collaborato per il caso di Unabomber. Oltre a lui c’erano un tecnico balistico e un genetista, nominati dalla difesa dell’imprenditore. Sul selciato sono state isolate le macchie di sangue che Plebe confronterà con quelle sui pneumatici del suv di Calligaris. Le operazioni iniziate qualche giorno prima di ferragosto sono andate avanti sino a ieri. Questa volta non si vuole lasciare nulla al caso visto che all’inizio ci sono state molte carenze. Per la Procura invece è stato nominato Luciano Garofano a capo dei Ris di Parma dal 1995 al 2009, affiancato a sua volta da altri tre esperti.

Intanto al giallo dell’omicidio di Tatiana Tulissi si aggiungono nuovi pezzi di puzzle, il pavimento infatti è stato lavato, la porta di ingresso e il basculante del garage invece sarebbero stati oggetto di modifiche avvenute in seguito. Il legale della famiglia della vittima sospetta che si siano perse delle tracce importanti, ha fotografato la villa all’esterno e all’interno, perché la porta è stata murata? Nel 2009 la villa è stata dissequestrata, poi nel 2011 sono scattati nuovamente i sigilli. È in questo lasso di tempo che sono stati effettuati i lavori, chi ha dato l’autorizzazione, e chi li ha svolti? Queste domande avranno presto una risposta, si spera, insieme alla verità sulla morte di Tatiana Tulissi.

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