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Omicidio Vanessa Russo: dopo 9 anni in carcere, Doina Matei torna in semilibertà e posta una foto in bikini

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Doina Matei è stata condannata nel 2007 per l’omicidio di Vanessa Russo. Dopo 9 anni ha potuto usufruire di un permesso speciale per il reinserimento nella società. La donna infatti di giorno lavora in una coop e la sera rientra in carcere, a Venezia. Negli scorsi giorni ha postato delle foto su Facebook e i giudici le hanno sospeso la semilibertà.

doina matei-bikiniEra il 27 aprile del 2007 quando Doina Matei, uccise Vanessa Russo nel metrò. Si erano incrociate nel lungo tunnel della stazione Termini, la romena avvertì una spinta e colpì la ragazza con l’ombrello, fuggendo via. Qualche giorno dopo venne arrestata e Doina Matei continuò a difendersi dicendo che non era sua intenzione uccidere. La donna ha partecipato anche ad un concorso letterario e il suo racconto è stato premiato. Tra le righe si legge tutto il suo dolore per quanto accaduto e considera Vanessa il suo angelo custode. Il suo legale ha lavorato duramente per farle ottenere la semilibertà e quando la sua richiesta è stata accettata si è mostrato davvero soddisfatto. Doina Matei aveva solo 18 anni nel 2007 e alle spalle aveva una storia difficile. Era venuta in Italia per dare un futuro diverso ai suoi figli, ma finì sul marciapiede a fare la prostituta. Il sistema carcerario ha funzionato, e dopo aver scontato parte della sua pena poteva reinserirsi nella società.

Però, come dice TgCom24, “galeotto fu il bikini”. Doina Matei ha postato delle foto su Facebook e il giudice di sorveglianza ha deciso di revocare il procedimento con cui le era stata concessa la semilibertà. Doina era riuscita ad ottenere un altro permesso speciale, ovvero dormire all’esterno. Il legale è convinto che questa decisione sia arrivata dopo il polverone mediatico che si è sollevato sul caso, aggiungendo che tra i divieti imposti non c’è quello dell’utilizzo dei social network. Eppure Doina Matei, nonostante il pentimento e il tentativo di chiedere scusa ai famigliari di Vanessa Russo, pubblicando quelle immagini ha dimostrato che la pena è stata inutile.

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