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Omicidio Vannini: a processo l’intera famiglia Ciontoli

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A processo un’intera famiglia, perchè della morte di Marco Vannini devono rispondere: Antonio Ciontoli, sua moglie Maria, i figli Martina e Federico; e la fidanzata di quest’ultimo, Viola Giorgini; tutti accusati di omicidio volontario in concorso, mentre la Giorgini deve rispondere solo del reato di omissione di soccorso.

Processo Vannini delitti.net giusy 250516 h 16.01Il pm della Procura di Civitavecchia: Alessandra D’Amore, ha dichiarato che tutti gli imputati “in concorso tra loro hanno ritardato i soccorsi fornendo informazioni scarse e contrastanti” ovvero omettendo dettagli importanti e precisi sull’incidente avvenuto nell’abitazione dei Ciontoli e mentendo sulle reali condizioni di Vannini, provocandone la morte, perchè è stato appurato che se soccorso in modo tempestivo il giovane poteva salvarsi.

Marco Vannini si trovava a Ladispoli a casa della fidanzata, e lì è stato colpito da un proiettile esploso da una pistola calibro nove, in circostanze che a oggi non sono chiare; ancora non è stato dichiarato in modo esauriente dai componenti della famiglia Ciontoli cosa è davvero accaduto in quella casa e chi delle persone presenti ha sparato al ragazzo, vuoi per errore, o intenzionalmente.

Il ragazzo, colpito alla spalla destra aveva subito seri danneggiamenti al polmone e al cuore, ma è arrivato in ospedale quasi due ore dopo l’incidente che poteva non essere mortale, invece Vannini è morto dopo un’atroce agonia, grazie anche al ritardo provocato dal soccorso inadeguato fornito dai Ciontoli, che hanno si avvisato il 118, ma minimizzando la gravità della ferita che stava portando alla morte Vannini.

Dalle indagini emerge chiaramente il comportamento dei protagonisti di questa vicenda nella quale ha perso la vita un ragazzo giovanissimo, definibile con il termine “inqualificabile”, infatti nessuno di loro ha mostrato pentimento o dispiacere per quanto accaduto, la fonte di questi dettagli è più che mai attendibile perchè il cinismo di queste persone è stato svelato da alcune intercettazioni nelle quali Federico Ciontoli dichiarava di essere infastidito da tutta la “storia ” perchè temeva di non essere più assunto in una certa azienda, mentre la sua fidanzata Viola Giorgini progettava denunce nei confronti dei giornalisti che si sono occupati della vicenda con lo scopo di “spillare qualche soldo”.

La Corte ha deciso di  aggiornare il processo al 18 luglio.

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