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FemminicidioNewsOmicidio Veronica Balsamo: condannato a 20 anni il fidanzato

Omicidio Veronica Balsamo: condannato a 20 anni il fidanzato

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emanuele casulaVeronica Balsamo, 23 anni, è stata uccisa nell’agosto del 2014 dal suo fidanzato, Emanuele Casula. Il giovane assassino nelle ultime ore è stato condannato a 20 anni di carcere

Era il 24 agosto del 2014 quando in un dirupo a Roncale venne trovato il cadavere di Veronica Balsamo. Per l’omicidio venne arrestato il fidanzato, Emanuele Casula, incastrato dagli esiti degli esami biologici che vennero effettuati sul corpo privo di vita della giovane.

Secondo le ricostruzioni degli esperti, Balsamo e Casula erano in auto in una strada circondata da vegetazione, quando iniziarono a litigare, probabilmente per motivi di gelosia. Lui aprì la portiera della sua auto, spingendo la fidanzatina, finita a colpi di sassate, in un dirupo. Il giovane, oltre all’omicidio della 23enne, è stato accusato anche del tentato omicidio di un 35enne, ferito con un cacciavite perchè pare abbia visto quanto accaduto alla giovane vittima.

Dall’omicidio di Veronica Balsamo sono trascorsi quasi due anni, e nelle ultime ore è arrivata la condanna per Emanuele Casula, il quale dovrà scontare 20 anni di reclusione. Una condanna che ha sconcertato la famiglia della vittima e tutti i suoi conoscenti, che ritengono troppo pochi quei 20 anni di carcere: “Queste cose – ha commentato il padre di Veronica – ognuno le vede a modo proprio. Un giudice applica una pena, chi ha subito il danno vorrebbe una condanna a 1000 anni. In Italia, purtroppo, va così… Fossimo stati in America o in un altro stato non so come sarebbe finita. Ma quello che ho perso non torna, nessuna pena può risolvere la situazione”.

“Dovrebbero chiuderlo in carcere e buttare via la chiave – ha dichiarato la mamma – Mia figlia non me la ridà più nessuno e lui, come se niente fosse, fra una decina di anni sarà libero e potrà cominciare una nuova vita”.

Anche il padre di Sonia Di Gregorio, la 20enne uccisa nel 2000 dal marito, ha voluto commentare la condanna: “E’ come se avesse commesso due omicidi e meriterebbe due ergastoli. Fino a che non ci sarà la certezza della pena, in Italia non ci sarà giustizia. Come associazione non vogliamo essere i forcaioli che invocano per forza i trent’anni di condanna, ma chi commette un omicidio dovrebbe scontarne almeno venticinque. E, in tutto questo, il rito abbreviato è una vergogna, un’offesa alle vittime e ai loro famigliari”.

Fonte: Ilgiorno.it

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