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Omicidio Veronica Valenti, l’esito shock dell’autopsia

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Veronica ValentiVeronica Valenti, 30 anni, è stata uccisa il 26 ottobre scorso dal suo ex fidanzato, il senegalese Gora Mbengue di 27 anni, massacrata con 60 coltellate sferrate con una incredibile violenza

Dall’autopsia è emerso che il corpo di Veronica Valenti è stato totalmente straziato dalle 60 coltellate che le hanno tolto la vita. L’esame ha inoltre confermato che la dinamica dell’omicidio coincide con la ricostruzione data dal senegalese alla squadra mobile. L’uomo poco dopo il delitto aveva confessato: “Sono sceso di casa con un coltello in mano e ho pensato: se mi dice no l’ammazzo”.

Veronica Valenti aveva deciso di chiudere per sempre la relazione con Gora Mbengue che invece non si rasegnava. Domenica sera i due si sono incontrati per chiarire la situazione. La 30enne è arrivata con la sua auto, una Peugeot 106 nera, sotto casa dell’ex fidanzato che è entrato nella vettura armato di coltello e al rifiuto di Veronica di ritornare insieme l’ha uccisa. Fortunatamente l’uomo è stato arrestato poco dopo dalla Squadra mobile della Questura che è riuscita a risalire all’uomo senza troppe difficoltà.

Il padre di Veronica Valenti, straziato dal dolore ha dichiarato: “Ho sempre detto a Veronica di stare attenta, e adesso l’hanno uccisa senza pietà. Ho una figlia sposata con militare statunitense di colore che vive negli Usa, e quindi non sono razzista, ma importiamo in Italia il 90% di delinquenti su questi barconi. Adesso il ministro Alfano deve dire una parola a tutta l’Italia in nome di Veronica, che era una bravissima ragazza”.

Poi ha concluso: “Si era lasciata con questo ragazzo poi l’ha incontrato nuovamente e lei adesso non c’è più. C’erano stati degli episodi che erano stati segnalati alle Istituzioni, ma non ufficialmente. Non abbiamo denunciato e adesso è successo quello che è successo e dico ai papà e alle mamme: state attenti alle vostre figlie. Sono contento che la squadra mobile della polizia lo abbia arrestato, e sono grato agli investigatori. Adesso spero nella giustizia”.

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