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Omicidio Vittorio Materazzo, la svolta: indagato il fratello minore

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Indagato il fratello minore di Vittorio Materazzo, perquisita la sua abitazione. I sospetti della vittima erano fondati?

vittorio-matarazzo-omicidioLa Scientifica ha perquisito la casa di Luca, il fratello di Vittorio Materazzo. Secondo gli uomini della Squadra Mobile vi potrebbero essere delle prove interessanti sull’omicidio dell’ingegnere ucciso a coltellate lo scorso 28 novembre. Vittorio Materazzo era appena rientrato a casa e stava per entrare nell’ascensore quando è stato aggredito. L’iscrizione nel registro degli indagati del fratello 35enne è una svolta molto importante nelle indagini che sin dal primo momento si erano concentrate sulla cerchia famigliare. Con la notifica dell’avviso di garanzia sono slittati anche i funerali, così come riporta Napoli Fanpage. L’indagato infatti deve nominare un consulente di parte.

Vittorio Materazzo era molto turbato, a quando pare l’ingegnere aveva presentato un esposto per aprire le indagini sulla morte del padre, avvenuta due anni fa. Il 51enne sospettava che fosse stato ucciso e aveva chiesto l’acquisizione delle cartelle cliniche. Materazzo non era in buoni rapporti con i familiari per via delle questioni legate all’eredità del padre avvenuta nel 2013. Poche ore prima dell’omicidio l’ingegnere aveva inviato al suo avvocato un sms chiedendo la conferma dell’appuntamento con il magistrato che stava seguendo il caso.

Lucio Materazzo aveva 80 anni e viveva con la compagna e il figlio. Quando è stato chiamato il 118 è stato dato l’allarme per un malore ma per lui non c’era più nulla da fare. Sangue che cola dal naso, tumefazioni, mandibola spaccata e strani tagli sul pigiama, eppure il medico legale nella sua relazione scrive che era morto per cause naturali: arresto cardiaco dovuto a “polmonite cronico-ostruttiva”. Dopo un anno però Vittorio Materazzo viene sollecitato da alcuni amici ad approfondire la vicenda, il padre infatti era in posizione fetale, come se si fosse difeso. L’ingegnere presenta un primo esposto ma il caso viene archiviato.

Nel 2015 Materazzo denuncia un documento falso sulla morte del padre, e finalmente a novembre 2016 la procura di Napoli apre un fascicolo, ma Vittorio non saprà mai se suo padre è stato davvero ucciso.

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