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Delitti ItalianiOrologiaio ucciso a Sassari: 25mila euro a chi darà indizi utili per risalire all’assassino

Orologiaio ucciso a Sassari: 25mila euro a chi darà indizi utili per risalire all’assassino

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polizia scientificaLa famiglia di Piergianni Clemente, l’orologiaio sassarese di 79 anni barbaramente ucciso il 29 settembre del 2012, vuole sapere la verità. Per arrivarci, i familiari stessi della vittima hanno addirittura deciso di pagare chi li aiuterà a conoscere informazioni utili riguardanti l’assassino

Ben 25mila euro è la cifra massima che potrebbe ricevere chi fornirà indizi o informazioni utili per risalire all’assassino che più di tre anni fa ha tolto la vita a Piergianni Clemente. Secondo quanto pubblicato dall’Ansa.it, ad ispirare i familiari in questa scelta sarebbe stato il caso di Maria Angela Granomelli, la gioielliera trovata senza vita nel suo negozio il 3 agosto del 2013. Anche per quell’omicidio, erano stati offerti 50mila a chi sarebbe riuscito a consegnare l’assassino alla giustizia.

La famiglia di Piergianni Clemente è pronta a tutto pur di far riaprire il caso, che lo scorso ottobre è stato definitivamente archiviato per mancanza di elementi utili alle indagini, compresa l’arma del delitto che non è stata mai rinvenuta dagli esperti. A parlare a nome di tutta la famiglia di Clemente è l’avvocato Anna Ganadu: “La famiglia Clemente è molto numerosa e determinata. Le cugine e tutti i parenti che vivono lontano da qui intendono proseguire compatti fino a quando non sapranno chi ha ucciso Piergianni. Il compenso, ovviamente, sarà proporzionale all’importanza delle notizie fornite”. (Fino ad un massimo di 25mila euro “nel caso si trattasse di rivelazioni determinanti per riaprire il caso e scoprire la verità”).

“Siamo alla ricerca di una persona che non svolga più alcun ruolo ufficiale – continua l’avvocato Ganadu – ma che vanti capacità e competenze investigative maturate in esperienze di polizia giudiziaria”. E’ così che, dopo tanti anni di mistero, si spera di arrivare alla verità e ad una svolta definitiva che possa dare giustizia alla famiglia di Piergianni, l’uomo che aveva una grande passione per gli orologi.

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