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Delitti ItalianiNewsOrrori e delitti: che fine hanno fatto le case in cui sono avvenuti efferati omicidi?

Orrori e delitti: che fine hanno fatto le case in cui sono avvenuti efferati omicidi?

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polizia scientificaChe fine hanno fatto le case in cui si sono consumati i più efferati omicidi italiani? Chi ha avuto il coraggio di cominciare una nuova vita nei luoghi che si sono macchiati di sangue? A rispondere a queste domande ci ha pensato Pontilenews.it

La villa del massacro del Circeo. Era la notte del 23 settembre 1977 quando, dopo 36 ore di sevizie, veniva uccisa la 19enne Maria Rosaria Lopez, ritrovata senza vita accanto all’amica, Donatella Colasanti, che nonostante tutto riuscì a salvarsi fingendosi morta. Per la tragica vicenda vennero accusati tre giovani della Roma bene, ovvero Giovanni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira. La villa del Circeo in cui avvenne l’omicidio è stata per anni disabitata, fino a quando qualcuno sette anni fa non ha deciso di acquistarla.

La casa del delitto via Carlo Poma. L’appartamento di Roma è stato teatro il 7 agosto del 1990 dell’omicidio della 21enne Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate. In quella abitazione è stato aperto uno studio notarile.

La casa del delitto di Novi Ligure. Nella villetta in via Don Beniamino Dacatra vennero uccisi, nel febbraio del 2001, Susy Cassini, 42 anni, e Gianluca, 11 anni. Autori dell’omicidio furono Erika, figlia e sorella delle vittime, e Omar, il suo fidanzatino. Dopo il dissequestro, in quell’abitazione è tornato a vivere l’ingegner Francesco De Nardo.

La villa del giallo Francesca Vacca Agusta. Era l’8 gennaio 2001 quando scomparve misteriosamente la contessa Francesca Vacca Agusta. Quaranta giorni dopo la scomparsa, il suo cadavere venne ritrovato in Costa Azzurra. La villa della donna è stata venduta ad una società di Cipro.

La casa del delitto di Cogne. Il 30 gennaio 2002 il piccolo Samuele Lorenzi venne ucciso dalla madre, AnnaMaria Franzoni, in questo chalet di legno e pietra. L’abitazione è rimasta sequestrata fino al 2013, ma da quel momento nessuno sembrerebbe aver messo più piede tra quelle mura.

La casa della strage di Erba. Nella casa di Via Diaz l’11 dicembre del 2006 vennero uccise quattro persone, Raffaella Castagna e suo figlio Youssef, Paola Galli e Valeria Cherubini, vicina di casa delle tre vittime. Autori di quella strage furono Olindo Romano e Rosa Bazzi, altri vicini delle vittime. L’appartamento è attualmente messo a disposizione della Caritas Ambrosiana. L’abitazione degli assassini, condannati all’ergastolo, è stata invece venduta all’asta.

La casa dell’omicidio di Meredith Kercher. E’ proprio tra le mura dell’abitazione in via della Pergola a Perugia che, nel novembre del 2007, la studentessa Meredith Kercher venne brutalmente uccisa. Dopo il dissequestro dell’appartamento avvenuto nel 2009, l’abitazione era stata affittata ad alcuni giovani studenti, per poi essere venduta a poco più di 100mila euro.

La villetta del giallo di Garlasco. Il 13 agosto 2007 nella villetta in via Pascoli venne uccisa Chiara Poggi. Dopo il sequestro, dal 16 aprile del 2008 la famiglia della vittima è tornata tra quelle mura.

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