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Delitti ItalianiPalmina Martinelli, bruciata viva a Fasano nel 1981: la ragazza non venne creduta, assolti gli aguzzini

Palmina Martinelli, bruciata viva a Fasano nel 1981: la ragazza non venne creduta, assolti gli aguzzini

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Palmina Martinelli aveva solo 14 anni, voleva sfuggire ad un giro di prostituzione gestito dai fratellastri e si ribellò, ma venne arsa viva. Per i giudici è “ragionevole” pensare che si sia trattato di un omicidio ma gli indiziati non sono più processabili.

Palmina_Martinelli_2Palmina Martinelli, una giovane 14enne di Fasano venne arsa viva l’11 novembre del 1981. Per lei non c’è mai stata giustizia perché venne definita una bugiarda, una ragazzina che aveva osato calunniare i suoi aguzzini in punto di morte. Il magistrato che istruì il processo per la sua morte raccontò che ci volle molto tempo per arrivare alla verità, Palmina Martinelli era vittima dei suoi fratellastri che volevano avviarla alla prostituzione. I due gestivano un giro proficuo di cui faceva già parte la sorella. Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, nel mese di marzo di quest’anno la procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione del caso perché pur avendo gravi indizi contro i responsabili, gli stessi non sono più processabili in quanto assolti in cassazione nel 1989. Palmina Martinelli inoltre è stata riabilitata moralmente perché è stato accertato che si è trattato di un omicidio doloso e non di suicidio.

Nel 2012 il caso è stato riaperto su denuncia di ignoti e da allora, la sorella di Palmina Martinelli è assistita dall’avvocato Stefano Chiratti per avviare una battaglia per giungere alla verità. L’obiettivo è arrivare alla corte europea dei Diritti dell’Uomo. A supporto della denuncia c’è una consulenza tecnica effettuata con software sofisticati che hanno consentito di analizzare a fondo le bruciature presenti sulle mani e sul volto di Palmina Martinelli, la ragazza ha cercato di proteggersi e non vi è prova che avesse appiccato da sola il fuoco.

Palmina Martinelli morì dopo un mese di stenti, quando arrivò al Pronto Soccorso era ancora lucida e mentre parlava ripeteva i nomi dei suoi aguzzini, i primi ad essere indagati. I medici che le prestarono le prime cure non fanno altro che ricordare la forza di Palmina Martinelli.

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