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Delitti ItalianiNewsParla il consulente della difesa di Bossetti: “Yara fu uccisa altrove e da più persone”

Parla il consulente della difesa di Bossetti: “Yara fu uccisa altrove e da più persone”

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BossettiSecondo il criminologo Ezio Denti, consulente della difesa di Bossetti: “Yara non è stata uccisa non nel campo di Chignolo d’Isola e a infierire sul suo corpo è stata più di una persona”

La difesa di Massimo Bossetti gioca una nuova carta. Per Ezio Denti l’omicidio di Yara sarebbe avvenuto altrove, una circostanza però che l’anatomopatologa Cristina Cattaneo aveva già escluso, ma non solo.

Il criminologo ha infatti dichiarato in difesa di Bossetti che: “Sono molti e forti gli elementi di cui ancora non si è avuto riscontro,oltre al Dna, non ci sono evidenze tali da avvalorarne la responsabilità, mentre sussistono numerosi elementi non ancora presi in seria considerazione. Come avrebbe potuto da solo rapirla, spogliarla, aggredirla, rivestirla, occultarne il corpo per poi andarlo a riprendere, trasportarlo e abbandonarlo in un luogo così accessibile e aperto? Non ci sarebbe nemmeno la corrispondenza temporale. E’ altrettanto probabile che qualcun altro sia coinvolto nell’omicidio e ancora resti nell’ombra, coperto dalla schiacciante evidenza di quella traccia genetica che resiste da mesi al centro della scena giudiziaria e mediatica”.

La sua tesi è inoltre sostenuta dalla testimonianza del pilota Iro Rovatti che dopo la scomparsa di Yara sorvolò diverse volte il campo di Chignolo: “Nonostante si sia recentemente ricostruita la scena dimostrando che la presenza di un corpo in quel luogo non sarebbe potuta passare inosservata, la sua attenzione non fu mai catturata da nulla che facesse pensare ad una persona, tra l’altro vestita di nero e pertanto ancor più individuabile anche in presenza di neve.”

Intanto Bossetti per il suo 44esimo compleanno dopo quattro mesi di carcere per l’omicidio della giovane Yara Gambirasio ha ricevuto la revoca del regime di isolamento e ha potuto incontrare anche se solo per un ora i suoi familiari: “È la prima volta che esco da carcere senza avere il messaggio di Bossetti che desidera abbracciare la sua famiglia – ha detto l’avvocato Silvia GazzettiPer la prima volta sono più sollevata anche io sapendo che può passare del tempo con i suoi affetti. Spera di farlo anche con i genitori”.

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