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NewsParlano i genitori di Maria, trovata morta in piscina: “Era una bambina perfetta”

Parlano i genitori di Maria, trovata morta in piscina: “Era una bambina perfetta”

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mariaIn un’intervista a Repubblica.it, i genitori di Maria Unguranu, la bimba di 10 anni trovata morta in una piscina di un casale di San Salvatore Telesino, hanno raccontato del loro immenso dolore e parlato della loro amata bimba

Maria Unguranu è stata violentata, per poi morire annegata in quella piscina di un casale dove qualcuno l’avrebbe spinta. Al momento per la morte della piccola è stato indagato un giovane romeno di 21 anni che però continua a difendersi.

Secondo le prime ipotesi, Maria Unguranu potrebbe essere stata uccisa perchè forse si era ribellata agli stupri e il suo aggressore ha deciso di vendicarsi, spingendola ancora viva in quella piscina dove poco dopo è stata rinvenuta ormai cadavere.

A parlare è stata la mamma: “Ho perso tutto. Me la vedo ancora qui intorno, correre con la sua bicicletta. Voglio solo la mia Maria. L’avevamo chiamata così perché è nata l’11 agosto alle 11.45 di sera, il giorno dopo sarebbe stata la festa di Santa Maria. [..]Abbiamo dovuto fare grandi sacrifici. Quando mia figlia ci ha raggiunto, all’età di 7 anni, dopo aver vissuto con i nonni in Romania, abbiamo fatto sacrifici ancora più grandi per tirare avanti. Ma è stato bello averla con noi. E ora non ho più niente, vorrei solo riavere la mia bambina”.

La piccola Maria Unguranu per i genitori era una bambina perfetta: “Non avevamo bisogno di essere severi con lei. Ma stavamo attenti, l’accompagnavamo dovunque: la portavo anche a scuola e andavo a riprenderla. Se non fosse mancata poche ore da casa, se si fosse allontanata tanto, allora sentirei di essere responsabile. Ma non è così: qui è successo tutto in pochi metri, a pochi passi da casa nostra. Non potevamo sospettare niente”.

A prendere parola è stato il padre della piccola: “Maria era veramente una bambina. Un giorno l’ho portata a pattinare, era felice di giocare con gli altri suoi coetanei, aveva tanti amici. Domenica quando mi sono accorto che erano le 21 e non rincasava, sono corso a cercarla in chiesa: il sacrestano mi ha detto che era uscita dopo le 19.30. Qualcuno aveva visto mia figlia a bordo della Polo blu di quel ragazzo“.

I genitori di Maria Unguranu conoscevano il ragazzo indagato per la morte della bimba: “L’ho incontrato in caserma, mi ha detto: “Ti voglio bene, non ti avrei mai fatto una cosa simile. Volevo telefonarti per dirtelo, ma poi non l’ho più fatto”. Ecco perché non gli credo: se si fosse allontanato con mia figlia senza avere cattive intenzioni, allora per quale motivo non ha chiamato per avvertirmi?”.

“Andrò in chiesa a domandare a tutti: a chi di voi ho fatto del male per ricevere questo in cambio? – conclude la mamma della piccola – E quell’uomo, quello che abbiamo ospitato a casa nostra tante volte, lo dica guardandoci in faccia, se è vero che non è stato lui”.

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