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Pena dimezzata per Giuseppe Merlini: uccise la compagna

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Per l’omicidio della sessantenne Loredana Vanoi avvenuto nel 2012 pena ridotta a 15 anni per Giuseppe Merlini

Loredana-VanoiIl processo di appello che si è tenuto a Milano nei mesi scorsi per l’assassinio di Loredana Vanoi ha sancito una pena di 15 anni e 8 mesi per Giuseppe Merlini.
La camera di consiglio che si è riunita per decidere, dopo appena un ora ha decretato che la pena verso l’uomo dovesse essere dimezzata rispetto a quanto deciso nel processo di primo grado che aveva visto l’imputato condannato a 30anni di carcere.

L’omicidio di Loredana Vanoi avvenne tra il 24 e 25 agosto del 2012, in un raptus di gelosia Giuseppe Merlini uccise la sua compagna con un coltello.
Dalle ricostruzioni che sia il processo di primo grado che l’appello hanno potuto accertare, l’omicidio avvenne perchè Giuseppe Merlini scoprì che la sua compagna stava cancellando dei messaggi sul cellullare di un presunto amante.

In quel momento l’uomo fu accecato dalla gelosia e colpì Loredana Vanoi con un coltello recidendo con un colpo la giugulare e causandone la morte. Nonostante fosse già cadavere il raptus di gelosia non si interruppe e l’uomo continuo meccanicamente ad infieriere sul corpo della donna con un oggetto di marmo fracassandogli il cranio.
Giuseppe Merlini dopo l’assassinio uscì in strada e vagò per molte ore prima di recarsi alla Questura per costituirsi e confessare l’omicidio.
Il processo di primo grado tenutosi a Sondrio aveva stabilito in 30 anni la pena da infliggere insieme con un risarcimento di circa 250mila euro alla madre e alla figlia della vittima nonchè 100mila euro al fratello (Sandro Vanoi ex ct della nazionale di fondo di sci).

In appello i pubblici ministeri ed in particolare la dott.sa Antonelli aveva chiesto di considerare la crudeltà e i futili motivi, ma la corte presediuta da Anna Conforti ha deciso di sposare la tesi della difesa dichiarando insussistenti le aggravanti.

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