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Delitti ItalianiOmicidi in FamigliaPensionato di Saronno ucciso in casa dal figlio

Pensionato di Saronno ucciso in casa dal figlio

di

pensionatoSecondo gli accertamenti dati dall’autopsia, delle cinque coltellate inferte sul corpo del pensionato, solo una è stata fatale

Ha ucciso il padre con cinque coltellate e poi ha chiamato i soccorsi che una volta giunti sul luogo del delitto lo hanno trovato accanto al corpo della vittima. L’omicidio del pensionato si è svolto nella sua abitazione in via Santuario a Saronno e a confessare dopo un lungo interrogatorio eseguito dai militari e dal pm di turno Nicola Rossato, è stato proprio il figlio, Luca Alberti, 46enne pregiudicato, arrestato dai carabinieri di Saronno con l’accusa di omicidio volontario.

L’uomo che conviveva con il padre da anni, aveva da tempo un rapporto turbolento con quest’ultimo che da 15 anni soffriva di Alzheimer.

Secondo una prima ricostruzione fatta dagli esperti, Luca Alberti e la vittima Andrea Alberti avrebbero litigato violentemente. Successivamente il 46enne avrebbe afferrato un coltello e avrebbe colpito il padre all’altezza della scapola destra recidendogli un’arteria.

L’omicidio del pensionato è avvenuto intorno alle ore 20,00 del 25 marzo 2014 e per gli investigatori “è maturato all’interno di una convivenza sempre più difficile”.
Il corpo di Andrea Alberti era riverso a terra in una pozza di sangue, e al momento dell’accaduto il figlio non ha saputo dare risposte certe e spiegazioni sull’episodio.

Secondo le testimonianze date dai vicini, i due non avevano mai avuto un buon rapporto. Ogni giorno si sentivano dall’abitazione del condominio che si trova di fronte al santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, litigi, urla e discussioni spesso provocate da problemi economici.

Luca Alberti è infatti disoccupato e riusciva a vivere svolgendo qualche lavoretto che ogni tanto gli veniva proposto e grazie alla pensione del padre.

La sera del delitto, l’ennesima lite con discussioni accese e poi il silenzio, l’arrivo dei soccorsi e l’arresto del colpevole, figlio della vittima.

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