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Piario, l’ospedale delle morti sospette: aperta un’inchiesta

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In provincia di Bergamo, a Piario, si indaga su alcune morti sospette. Dopo il caso dell’infermiera killer di Piombino, è esploso un nuovo caso. Dagli esami sui primi cadaveri riesumati è stato accertato che sono state somministrate delle dosi eccessive di Valium.

piario-valiumL’ospedale di Piario, in provincia di Bergamo, è finito al centro delle cronache per alcune morti misteriose. A parlarne è Giallo num. 17 che ha intervistato i parenti delle vittime. Diego Raimondi, è il fratello di Roberto, uno dei cinque cadaveri riesumati il 15 febbraio scorso. L’uomo era stato già sfortunato in vita, affetto da sclerosi multipla era ricoverato presso l’ospedale di Piario.

Per la procura di Bergamo, queste morti erano riconducibili alla somministrazione di dosi eccessive di farmaci tranquillanti. I sospetti sono concentrati su Anna Rinelli, infermiera di 43 anni, attualmente indagata per omicidio preterintenzionale. Insieme a lei sono indagati per concorso in omicidio il primario del reparto di Medicina Generale, la caposala e altre otto persone che non hanno vigilato. Il pensiero corre subito a Fausta Bonino, accusata di una quattordicesima morte, che è stata scarcerata e si è murata in casa. Tuttavia si tratta di due casi completamente diversi perché l’infermiera di Piombino avrebbe avuto l’intento di uccidere, mentre quella di Piario ha iniettato una dose eccessiva di farmaci tranquillanti per tenere a bada i pazienti durante il suo turno.

Del caso di Piario se ne sta occupando il sostituto procuratore Carmen Pugliese, dopo che era arrivata una lettera anonima in cui venivano segnalate le morti sospette, tutte avvenute nel 2015. Sono state sequestrate 89 cartelle cliniche e disposte le riesumazioni di cinque cadaveri. I consulenti hanno trovato tracce di Valium e nel caso di Roberto i sospetti che la dose eccessiva ne abbia causato la morte, sono molto forti. Il fratello ha intenzione di costituirsi parte civile nel processo che si aprirà a breve, così come i parenti delle altre 4 vittime che avrebbero preferito evitare la riesumazione. Luigi Fantoni è morto ad ottobre, aveva 90 anni e stava bene, nonostante qualche acciacco dovuto all’età; Dante Ferri di 82 anni invece è stato ricoverato a Piario a giugno per un check-up e si è spento all’improvviso. Tra i casi più significativi vi è quello di Veniero Trivella di 60 anni, la sua morte risale a gennaio e le tracce di Valium erano ancora molto evidenti.

L’infermiera di Piario, Anna Rinelli, è in aspettativa, i pm non l’hanno ancora ascoltata e ha detto di aver appreso dai giornali quanto succede. I carabinieri hanno accertato che a giugno del 2015 le scorte di Valium e Midazolam di Piario erano giù terminate.

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