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NewsLa piccola Fortuna “uccisa da un pedofilo seriale”

La piccola Fortuna “uccisa da un pedofilo seriale”

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fortunaSecondo la criminologa Angela Tibullo, la piccola Fortuna è stata uccisa da un pedofilo che l’ha sbattuta contro un muro o per le scale. Non si tratterebbe dunque di una caduta accidentale

La morte di Fortuna è un mistero continuo. La piccola di soli 6 anni, probabilmente non è morta precipitando da un balcone al settimo piano di un edificio a Caivano come era stato inizialmente ipotizzato. In quella stessa palazzina un anno prima era volato giù Antonio, un altro bambino.

Dicevano che Fortuna poco prima di morire era a casa della sorellina di Antonio, ma la mamma della bambina smentisce: “Fortuna non è mai entrata in casa mia, stavo lavando il pavimento”.

Un giallo insomma, che ruota proprio intorno a quell’edificio in cui forse è nascosto un mostro, come dichiara la criminologa Angela Tibullo: “Fortuna è stata uccisa da un pedofilo seriale. E non è stata buttata giù dal palazzo. L’assenza di sangue sui vestiti e le fratture riportate sono incompatibili con un volo dal settimo piano. No, Fortuna è stata sbattuta contro un muro. O magari gettata giù dalle scale. Poi chi l’ha ammazzata l’ha messa lì per terra: voleva che tutti pensassero a un incidente, così come a un incidente s’era pensato nel caso di Antonio”.

Due morti orribili che hanno in comune troppe cose, come le scarpette scomparse: “Le scarpe tolte ai due bambini sono la firma di un pedofilo seriale, il segno che c’è la stessa mano dietro le morti di Antonio e Fortuna. È un collezionista, conserva quelle scarpette come Daniele Restivo collezionava le ciocche dei capelli. È un modo di dire che non finirà qui, che può uccidere ancora. È un predatore, come sembra esserlo Massimo Bossetti, l’uomo accusato di aver ucciso Yara. Ma, a differenza sua, questo è un predatore seriale. E può tornare a colpire”.

Chi potrebbe essere quest’assassino che avrebbe anche violentato Fortuna?: “Ipotizzo: maschio, tra i 40 e i 60 anni, non tossicodipendente, freddo, senza paura. – racconta la criminologa – Il suo obiettivo è soddisfare il proprio narcisismo, una volta raggiunto lo scopo elimina la vittima perché può creargli problemi. E’ un calcolatore. Il giorno in cui Fortuna è stata uccisa non aveva subito violenze, quindi non s’è ribellata, non ha provocato uno scatto d’ira. L’ha semplicemente eliminata. E s’è portato via la scarpa. È una sfida che lo eccita. E suppongo che quelle scarpe, ai bimbi, le sfili quando sono ancora vivi. I medici, per togliere l’altra a Fortuna, gliel’hanno dovuta tagliare perché non usciva.”

Secondo Angela Tibullo inoltre, l’assassino è in qualche appartamento di quella palazzina in cui sono state consumate numerose violenze croniche sulla piccola.

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