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Pietro Maso scrive una lettera a Manuel Foffo: il mittente non gradisce, vuole pagare per quello che ha fatto

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Il 17 aprile del 1991, Pietro Maso uccise i suoi genitori, per questioni legate all’eredità. Il serial killer ha scritto una lettera a Manuel Foffo in cui ha spiegato che lo capisce e lo biasima per quello che ha fatto a Luca Varani. Il giovane romano però, precipitato nello sconforto, non ne vuole sapere nulla. Queste intrusioni, per il legale sono senza senso e devono essere fermate.

pietro masoDue delitti che si intrecciano tra le righe di una lettera scritta da Pietro Maso: quello di Antonio Maso e Mariarosa Tessarinella avvenuto 25 anni fa e quello del giovane Luca Varani. Due assassini completamente diversi, perché Pietro Maso è un mostro che ha assassinato i suoi genitori e non si è mai pentito, Manuel Foffo invece non riesce a darsi pace, vuole pagare per quello che ha fatto e ha detto che ha intenzione di donare i suoi beni ai parenti della vittima (che corrisponde al 25% dei beni della famiglia – Fonte: Blitz Quotidiano).

Torniamo indietro di 25 anni, alla notte del 17 aprile 1991. Pietro Maso uccise i suoi genitori, per questioni legate all’eredità, colpendoli con un tubo di ferro e altri oggetti. Due giorni dopo confessò e venne arrestato. Maso ha scritto un libro nel quale ha raccontato come ha pianificato il duplice delitto e le sensazioni che ha provato. Lo scorso anno è tornato in libertà, dopo aver scontato la sua pena in regime di semilibertà. Il 21 gennaio però, la Procura di Verona ha scritto Pietro Maso nel registro del indagati per tentata estorsione nei confronti delle sorelle. A marzo un nuovo epilogo: Maso è stato ricoverato per abuso di cocaina e turbe mentali. Ancora una volta si è aperto il dibattito sulla decisione di concedere la libertà ad assassini spietati.

È molto probabile che l’omicidio di Luca Varani e le parole di Manuel Foffo, che in uno dei suoi interrogatori ha detto di odiare il padre, tanto da volerlo uccidere, ha risvegliato dei vecchi sentimenti sopiti in Pietro Maso. Il motivo per cui ha deciso di scrivere una lettera pubblica è “egoismo”, così come spiega lui stesso. Maso dice che si sente meglio e sconfigge i suoi fantasmi, comprende Foffo e lo biasima. Lo ha invitato a scrivergli per dargli qualche consiglio di vita vissuta. Il mittente però non ha gradito l’intrusione e lo ha fatto sapere tramite il suo legale.

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