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NewsPietro Sarchiè: svolta nelle indagini, due indagati per l’assassinio del pescivendolo

Pietro Sarchiè: svolta nelle indagini, due indagati per l’assassinio del pescivendolo

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E’ stato rinvenuto il furgone di Pietro Sarchiè e gli inquirenti avrebbero anche indagato due persone per l’omicidio e l’occultamento di cadavere

Pietro-SarchièSembra ad una svolta l’omicidio di Pietro Sarchiè, il pescivendolo di San Benedetto del Tronto ucciso con un colpo di arma da fuoco alla nuca e poi carbonizzato e sotterrato.
Gli inquirenti hanno rintracciato anche alcuni pezzi del suo furgoncino frigorifero che utilizzavo per la sua attività di pescivendolo.
Circolano insistentemente voci su due persone che sarebbero state indagate dai magistrati. Si tratterebbe di due uomini che seppure residenti da anni vicino Macerata non sarebbero originari di quei luoghi.
Per i due indagati i reati sarebbero diversi, uno di loro si sarebbe occupato dell’omicidio, l’altro dell’occultamento del cadavere.
Durante i giorni della sparizione di Pietro Sarchiè i poliziotti cercavano anche il suo furgoncino Transit bianco, che non fu mai rinvenuto.
Pare che il Transit con una riconoscibilissima fascia azzurra sia stato smontato in un officina nella zona industriale di Lanciano i cui proprietari sarebbero di origini siciliane.
Le indagini condotte dai carabinieri e dal procuratore Giovanni Giorgio sembrano essere ad una svolta con l’identificazione di queste due persone.
Tutto verte sull’officina che ha condotto i lavori per lo smantellamento del ford transit, da li sarebbero poi partiti gli accertamenti, tuttora in corso, per identificare le responsabilità.

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