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Pino Daniele si poteva salvare: inizia la guerra per l’eredità‏

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Dopo il dramma, lo strazio e i cori da stadio. Dopo tutto arriva anche la guerra per l’eredità: la morte di Pino Daniele non sembra destinata al silenzio. Ieri, durante i funerali, i fans hanno visto tre donne affrante dal dolore: le tre donne che hanno accompagnato Pino nella sua vita. Spenta a soli 59 anni.

pino daniele mogliLa prima moglie è Dorina Giangrande: la donna è stata il suo punto fermo agli inizi della carriera, e si è messa in disparte per permettergli di dare tutto se stesso alla musica. Il suo primo amore. Dalla donna, il cantautore ha avuto due figli: Alessandro, che di Pino era anche il personal manager, e Cristina.

Poi c’è Fabiola Sciabbarrasi: una modella bellissima incontrata a casa dell’amico Massimo Troisi. Un amore folle che lo ha portato alla separazione da Dorina, e a decidere di risposarsi. Dalla donna ha avuto altri tre figli: Sara, Sofia e il piccolo Francesco.

Anche da lei Pino si è separato: la scorsa estate le ha detto addio per rifugiarsi nel suo terzo amore, Amanda Bonini. La donna è stata l’ultimo a vederlo vivo. E’ stata lei ad accompagnarlo in ospedale, e forse a guidare in quella folle corsa tra la Maremma e Roma.

Già, forse Pino Daniele poteva salvarsi. Forse. L’ex moglie Fabiola chiede che venga fatta giustizia: vuole la verità sulla morte del cantautore, e chiede ad Amanda di dire tutto quello che sa. La donna, il 6 gennaio, è stata portata in Questura per sentire la sua versione dei fatti. La procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti.

Fabiola Sciabarrasi, però, non sembra darsi pace, e continua a ripetere: “Pino era svenuto non avrebbe potuto decidere lui di andare a Roma”. Immediata la replica di Amanda Bonini: “Era lucido, ha detto lui di metterci in auto”.

Ora, al di là dei se e dei forse, rimane una verità atroce: il corpo di Pino Daniele è stato straziato dall’autopsia. La famiglia (questa volta in modo unito e compatto) ha autorizzato l’esame: tutti vogliono capire cosa sia successo. E in attesa della verità emerge un’altra questione: l’eredità del cantante.

Ora che c’è stata la guerra per la camera ardente, per i funerali e per la sepoltura, dovremo aspettarci una guerra anche per il testamento? Solo quest’ultimo, infatti, dovrà decidere come dividere i beni del musicista partenopeo.

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