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Delitti ItalianiRoma: traumi sul corpo della donna trovata mummificata

Roma: traumi sul corpo della donna trovata mummificata

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Il giallo sulla morte della donna trovata quasi mummificata in via Malnome in zona Ponte Galeria, Roma, continua

Clochard_morta_pontegaleriaSul corpo sono stati trovati traumi, nello specifico un graffio situato sulla guancia destra e un grande ematoma sulla gamba, compatibili con una collutazione o una caduta, ma nessuna ferita da armi da taglio o da fuoco. Per avere qualche risposta sulle dinamiche e la causa di morte della vittima occorrerà aspettare il referto dell’autopsia che sarà effettuata in mattinata. Attualmente, le indagini del pm Nadia Plastina si stanno concentrando sull’ipotesi del delitto, che potrebbero spiegare le contusioni rinvenute sul cadavere.

In ogni modo, sia per cause naturali che per omicidio, la morte della donna lascia dietro di sé ancora parecchi interrogativi, dal motivo per cui si trovasse in un campo abbandonato completamente da sola a chi l’avesse vista viva prima della morte. E, ulteriore interrogativo non trascurabile, la sua identità.

Nessuno, infatti, ha denunciato la scomparsa di una persona corrispondente al suo identikit ovvero una donna di 40 anni all’incirca, bionda e occhi azzurri. Sul corpo sono state trovate poche banconote, il ritaglio di una rivista tedesca, un coltellino multifunzione e sterpaglie. Non vi è alcuna traccia nemmeno di un cellulare, un indirizzo né di documenti che attestino l’identità della deceduta. Tutte cose che danno credibilità alla pista che la donna fosse una senza tetto.

Alcuni dettagli fisici, però, fanno pensare al contrario: unghie tagliate e limate, denti in ottima salute, la pelle curatissima. Se si dovesse trattare di una clochard, lo sarebbe diventata da pochissimo tempo, per una scelta di vita, una delusione d’amore, una situazione economica drammatica. Domande alle quali si sta cercando, invano, una risposta. Inoltre, gli interrogatori dei carabinieri ai residenti della zona hanno dato esito negativo, dato che fra gli ascoltati nessuno ha riconosciuto la donna.

Solo le telecamere di un negozio in via della Muratella sembrano aver filmato una donna vestita nello stesso modo della vittima.
Un mistero nel mistero, al quale si potranno trovare le prime risposte solo dopo che il medico del Policlinico gemelli di Roma, Nicola Silvestri, avrà concluso l’esame autoptico rilevando anche il DNA e le impronte digitali. Sperando che, grazie a queste ulteriori tracce, si riesca a far luce su un giallo al momento ancora molto intricato.

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