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Pordenone, cadaveri in auto: vittime uccise da colpi di arma da fuoco

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pordenoneI corpi senza vita della coppia sono stati scoperti da alcuni passanti che hanno lanciato immediatamente l’allarme. Le vittime sono state uccise mentre erano in un auto che è stata trovata nel parcheggio di via Interna a Pordenone

Ad un ragazzo di 20 anni e ad un’insegnante di Porcia appena uscita dalla palestra che dista pochi metri dal luogo del delitto si è presentata davanti ai loro occhi una scena davvero raccapricciante: un’auto con i finestrini rotti, due ragazzi all’interno purtroppo senza vita e sanguinanti.

L’insegnante ha raccontato di aver sentito gridare poco dopo la tragica scoperta. Si era recata nel parcheggio per salire a bordo della sua auto e tornare finalmente a casa dopo la lezione di yoga. Ha alzato lo sguardo ed ha trovato una Sukuzi Alto di colore bianco con all’interno due cadaveri: “Stavo andando a prendere l’auto quando ho sentito dei vetri sotto le scarpe. Ho alzato la testa e visto il finestrino sfondato e due ragazzi riversi. Non mi sono ulteriormente avvicinata, sono corsa in palestra e ho chiesto aiuto”.

Lo stesso racconto è stato fatto contemporaneamente dal ragazzo che si è invece recato dai Vigili del fuoco di Pordenone per chiedere aiuto: “Ho sentito come un urlo di donna, ma non ho visto alcuno, nel parcheggio, dove peraltro avevo parcheggiato anche la mia auto”.

Poco dopo in quel parcheggio sono arrivate due ambulanze e i carabinieri della Compagnia di Pordenone accompagnati dalla scientifica e dai vigili del fuoco.

Le vittime sono state identificate. Si tratta di Teresa Costanza, classe 1985, subagente della compagnia Zurich cittadina, trovata con la testa accasciata sul finestrino rotto dell’auto, e di Trifone Ragone, classe 1986, militare in servizio alla caserma dell’Ariete di Cordenons, trovato invece sul sedile passeggero.

I due erano fidanzati dal 2013 e convivevano insieme da circa un anno. Gli amici hanno raccontato che la coppia era felicemente innamorata e che non aveva avuto mai pesanti litigi.

La pistola che è stata usata per uccidere Teresa e Trifone non è stata ancora trovata ma si tratta di una calibro 7.65.

Gli esperti per confermare che si tratti davvero di un duplice omicidio e non di un omicidio-suicidio ricostruiranno la traiettoria dei proiettili. Non è ancora chiaro invece il movente di questa assurda e tragica vicenda.

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