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Processo Yara Gambirasio: il consulente della difesa di Massimo Bossetti spiega perché il furgone non è del muratore

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È ripreso questa mattina nelle aule del tribunale di Bergamo il processo contro Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio con la deposizione del criminologo Ezio Denti, consulente del pool della difesa. Per Denti, il furgone non può essere quello dell’imputato.

yara_bossetti_Ezio Denti prima di esporre le conclusioni a cui è giunto ha esposto il suo curriculum. Oltre ad una laurea in Ingegneria ha acquisito due specializzazioni, una in balistica forense e ricostruzione e l’altra in analisi della scena del crimine. Una premessa tutt’altro che inutile visto che ha smontato le tesi dell’accusa contestando le modalità di estrazione dei fotogrammi delle telecamere di sorveglianza in cui si vede il furgone di Massimo Bossetti che transita nella zona della palestra dove si allenava Yara Gambirasio proprio la seria della sua scomparsa.

Per il super consulente, le tre telecamere non erano sincronizzate, le immagini inoltre non sono a colori e di qualità piuttosto scadente e i carabinieri non hanno rispettato le procedure di analisi descritte sul loro sito mettendo in discussione il lavoro dei Ris. Denti ha preparato delle slide molto dettagliate che contengono le immagini dei furgoni Daily accostate a quelle del furgone di Massimo Bossetti. Il criminologo ha ribadito più volte il concetto che vede le strade della Bassa Bergamasca pieni di questo tipo di mezzi, riportando l’esempio di altri 7/8 tipi di furgoni che non si trovano negli elenchi della motorizzazione e nemmeno in quelli Iveco arrivando alla conclusione che l’attività investigativa è frammentaria.

In base ai tabulati e alle testimonianze degli altri proprietari di Iveco Daily è stato possibile ridurre a cinque la lista di mezzi che potevano essere transitati in zona il 26 novembre 2010 ma gli investigatori sono convinti che sia proprio quello di Massimo Bossetti. L’intervento di Denti ha riguardato anche la testimonianza di un uomo che ha riferito di aver visto quel furgone andare ad alta velocità, dicendo che quella strada può essere percorsa ad un massimo di 50 km/h visto che presenta due dossi.

Fonte: L’eco di Bergamo

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