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NewsProcesso Yara Gambirasio, nuova udienza: scontri in aula tra accusa e difesa

Processo Yara Gambirasio, nuova udienza: scontri in aula tra accusa e difesa

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Nel tribunale di Bergamo, questa mattina si è tenuta una nuova udienza del processo contro Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. In aula sono stati ascoltati 4 testimoni di centri estetici, degli edicolanti, la commercialista e il meccanico dell’imputato.

yara_bossetti_Il muratore di Mapello, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio questa mattina è apparso molto più teso del solito. Nel tribunale di Bergamo erano attesti dei nuovi testimoni ma quando il pm Letizia Ruggeri ha annunciato che nel primo pomeriggio sarebbero arrivate quattro dipendenti dei centri estetici che frequentava Massimo Bossetti la difesa è insorta. I legali hanno spiegato che tutte le udienze vengono preparate in anticipo per scegliere le domande da sottoporre ai testimoni, ma il magistrato ha risposto che è un suo diritto citare qualunque teste ritenga utili ai fini del processo, scatenando una discussione piuttosto animata.

Nella nuova udienza del processo che dovrà fare luce sulla morte di Yara Gambirasio sono state ascoltate altre persone tra cui un’impiegata di una rivendita di materiali edili che ha parlato di una fattura intestata a Massimo Bossetti relativa all’acquisto di sabbia, fatta il giorno della scomparsa di Yara Gambirasio. Vi è anche una seconda fattura del 9 dicembre 2010 per l’acquisto dello stesso materiale per un’altra azienda di Chignolo d’Isola, il luogo dove è stata trovata Yara Gambirasio e per l’accusa questa è solo una prova che il muratore aveva bisogno di una “scusa” per passare nella zona dove aveva abbandonato il cadavere della ragazza. La commercialista del muratore invece ha dichiarato che non ricorda se Bossetti si sia presentato nel suo studio il 26 dicembre 2010 così come ha sempre sostenuto l’uomo. Anche il carrozziere che si occupava delle riparazioni dell’Iveco Daily non è certo che l’uomo si sia presentato in officina quel giorno. È intervenuta anche la proprietaria di una trattoria dove l’imputato avrebbe pranzato nel periodo dal 25 ottobre al 25 novembre.

Per il muratore di Mapello la situazione si complica, la sua versione non ha trovato nessuna conferma anche se i testimoni non hanno escluso la sua presenza dal meccanico, nello studio del commercialista o in edicola per acquistare le figurine. Per gli inquirenti Bossetti era in paese ma le circostanze da lui riferite sono diverse rispetto alla loro ricostruzione per giungere alla verità sulla morte di Yara Gambirasio.

Fonte: Il Giorno

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