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Incidenti FerroviariPuglia, strage dei treni: otto persone riconosciute dai dettagli
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Puglia, strage dei treni: otto persone riconosciute dai dettagli

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Sono otto le vittime della strage dei treni in Puglia che sono state riconosciute dai dettagli che il personale di soccorso ha mostrato ai parenti. Oggi ci saranno le operazioni ufficiali.

Fulvio SchinzariRaccontiamo le prime storie delle vittime accertate della strage dei treni in Puglia. Oggi ci saranno i riconoscimenti ufficiali, si cerca ancora tra le lamiere sbriciolate mentre il numero dei morti è salito a 27. Poche ore dopo la tragedia, i media locali hanno iniziato a parlare di Fulvio Schinzari, un poliziotto vicino alla pensione, vice questore aggiunto a Bari. Schinzari era rientrato dalle ferie e alle 14 doveva iniziare a lavorare, i suoi colleghi lo aspettavano. Ed è stato proprio uno di loro che lo ha riconosciuto, arrivato sul luogo della strage dei treni per prestare soccorso. Il poliziotto aveva 59 anni, viveva ad Andria, lascia due figlie e la moglie. La sua più grande passione era la musica, tanto che aveva fondato la prima radio libera di Andria.

Enrico Castellano invece era già in pensione, aveva 72 anni. Originario di Ostuni viveva a Torino da molti anni dove era stato dirigente del Banco di Napoli. Era tornato in Puglia da figlio che vive ad Andria per festeggiare il compleanno del nipotino, ieri stava andando a trovare dei vecchi amici. Giuseppe Acquaviva invece è morto perché è stato investito dalle lamiere del treno, non era un pendolare ma un contadino di 51 anni che lavorava nei campi. Nell’impatto tra i convogli, avvenuto ad una velocità di circa 100 km/h sono volati via pezzi di vetro e di ferro, uno di questi l’ha colpito in testa. Non è morto sul colpo, ma all’ospedale di Barletta.

La strage dei treni è delle pagine più tristi per la ridente Puglia, perché su quelle rotaie viaggiavano tutti i giorni molti giovani. Antonio Summo ieri mattina era andato ad Andria per seguire dei corsi per il recupero dei debiti formativi. Studiava all’istituto tecnico Industriale. Aveva mal di pancia e il padre gli aveva detto di restare a casa, ma lui ha insistito. La lezione è finita prima e ha chiamato al nonno dicendo di aspettarlo alla stazione di Ruvo. È stato lui a riconoscerlo tra quei corpi dilaniati. Gabriele aveva 25 anni, di professione metalmeccanico presso un’azienda di Bitonto. Qualche settimana fa aveva avuto un incidente sul lavoro che gli aveva causato la ferita ad un dito. L’intervento di chirurgia plastica però non lo aveva soddisfatto e stava andando a parlare con il medico per un’altra operazione.

E poi c’è Jolanda Inchignolo, una bella ragazza di 25 anni che a settembre doveva sposare Marco. Chi è stato sul posto racconta di un giovane disperato, che mentre piange dice che lei doveva essere la madre dei suoi figli. La ragazza stava andando a Bari per incontrarlo. Al dito aveva un anello con una pietra nera da cui non si separava mai. Guardando le foto su Facebook si scopre che amava Parigi. Pasquale Abbasciano era il macchinista, a fine anno sarebbe andato in pensione, ma ieri aveva un appuntamento più importante, dopo il lavoro avrebbe raggiunto la figlia in municipio per la promessa di matrimonio.

L’ultima storia della strage dei treni in Puglia è quella di Samuele, un bambino di 6 anni che è diventato la mascotte dei Vigili del Fuoco. È stato uno dei primi ad essere soccorso, aveva una lamiera che non lo faceva respirare e piangeva tanto, mentre i soccorritori lavoravano, gli hanno fatto vedere dei cartoni animati con lo smartphone. La nonna Donata, di Terlizzi, è morta ma non si hanno ancora notizie certe. I genitori del bambino sono partiti da Milano, era qui per trascorrere qualche giorno di vacanza. L’unica cosa che è riuscita a dire Samuele è che stava dormendo sulla nonna, poi ha sentito uno scoppio.

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