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Delitti ItalianiNewsA Quarto Grado la mamma di Sarah Scazzi: “Come faccio a capire perché mia sorella ha ucciso mia figlia?”

A Quarto Grado la mamma di Sarah Scazzi: “Come faccio a capire perché mia sorella ha ucciso mia figlia?”

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Cosima Serrano e Sabrina Misseri: tra loro Sarah Scazzi

Durante l’ultima puntata di “Quarto Grado” è stata mandata in onda un’intervista a Concetta Serrano, mamma di Sarah Scazzi, sorella e zia di Cosima Serrano e Sabrina Misseri, condannate all’ergastolo per l’omicidio della 13enne di Avetrana

Il dolore per Concetta Serrano è doppio perchè ha perso l’amata figlia per mano della sorella e della nipote, che le hanno portato via per sempre un grande pezzo del suo cuore: “Già aver perduto Sarah in quel modo è stato uno strazio. Poi sapere che sono stati loro, i miei parenti, a fare questo… il dolore è aumentato, è diventato più forte, chi poteva mai immaginare che fossero stati loro? Oltre a Sarah ho perso anche loro due. Adesso ci ritroviamo ad affrontare un futuro da soli, in termini familiari. Loro da soli, lì. Io da sola, qui… perché altri familiari mi hanno abbandonata… saremo tutti soli”.

La donna ha ricordato ai microfoni di Quarto Grado l’ultimo giorno in cui ha visto Sarah Scazzi in vita: “Quella mattina dovevamo imbiancare casa. Sarah si è svegliata e verso le 8:30/9:00 è andata da sua cugina Sabrina. Verso le 13:00/13:30 è tornata a casa”.

“È entrata nella sua cameretta e si è chiusa – ricorda Concetta – Poi, dopo un po’, è uscita e ha detto: “Mamma… vedi che dobbiamo andare al mare con Sabrina”. Ore dopo è venuta Sabrina a dirmi: “Zia, Sarah non è venuta. Dovevamo andare al mare”. E io: “Come? Se mi ha detto che veniva a casa tua, com’è che non è venuta?”. E lì ho pensato: “Sarà successo qualcosa” e ho detto a mio marito: “Prendiamo la macchina, vediamo se per caso la vediamo in giro. Quando ho visto che di lei non c’era traccia ho detto: ”Andiamo in caserma perché qui la cosa incomincia a preoccuparmi”. Ricordo un particolare: quel giorno, quando ho denunciato il fatto che Sarah non si trovava, venne anche mia sorella Cosima. Lei, arrabbiata, affermò: “Questa sera quando torna, se torna, le devi tirare uno schiaffone, perché l’ha fatta veramente grossa”. Con il senno di poi ho pensato: ma se non torna più che schiaffone le devo tirare?”.

Dopo aver scoperto che la famiglia Misseri ha causato la morte di Sarah Scazzi, è iniziato un altro incubo per la donna, che non riuscirà mai a capire il perchè di tutto questo dolore: “Posso immaginare tante cose. Come faccio a capire perché l’hanno uccisa?”.

Cosa manca a Concetta di Sarah? “Tutto – conclude la donna – La sua allegria, la sua spensieratezza. Era schietta, diretta. Forse, proprio per questo motivo qualcuno, ha voluto toglierle la vita”.

Da: Cinquequotidiano.it

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