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Ragazza 15enne uccisa dalla famiglia perché incinta dei suoi cugini

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Ragazza 15enne, bella e con tanti sogni nel cassetto. Era questa Hasret, stupenda ragazza turca. Dopo essere stata barbaramente stuprata dai suoi cugini nel Batman, città del Mar Nero, è stata uccisa come le peggiori bestie che esistessero dalla stessa famiglia, da quelle persone che dovevano proteggerla e rassicurarla

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I due cugini Serhildan e Ozcan, dopo aver compiuto l’ignobile violenza sulla povera cuginetta e non avendo nemmeno la delicatezza di stare attenti. La ragazzina è rimasta incinta senza però sapere chi fosse realmente il padre, tale è stata la violenza continua di entrambi i ragazzi.

La famiglia, che come si diceva, per correre al riparo per questo grande disonore invece di punire i cugini che sono i reali e soli perseguibili per questo terribile atto di violenza, hanno pensato bene di togliere il problema, la ragazza appunto.

La famiglia organizzata in un vero e proprio clan che ha deciso la sorte di Hasret era composta da 12 persone tra cui il nonno e la nonna della ragazzina, tre zii, tre zie e due cugini. Uccidendola hanno pensato così di cancellare il disonore arrecato dalla ragazza, ma non hanno pensato ad alcuna punizione per loro, perché il problema e il disonore è la ragazza e il suo essere donna.

Uno dei tre zii, Habip, sarebbe stato incaricato di portare Hasret in una cava di sabbia e strangolarla. Ora sono tutti e 12 gli indagati, afferma il quotidiano Sabah, per istigazione all’omicidio e per omicidio di una donna incinta per motivi tribali.

La pena richiesta è l’ergastolo per tutti. E’ una piaga della società questo femminicidio che impera senza troppi indugi in Turchia, si pensa infatti che sono circa 650 al mese i casi di abusi sui minori, ma qui gli stupri restano, in un Paese dove la donna non è per niente considerata,  come sempre impuniti.

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