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Ragazzo torturato e ucciso perchè gay: Arrestato il suo assassino

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Il 18enne brasiliano João Antônio Donati è stato ritrovato abbandonato senza vita in un campo incolto con le gambe rotte e con numerosi segni di violenza presenti su tutto il corpo. Nella bocca del ragazzo era stato messo un biglietto con scritto: “Fermiamo la piaga dei gay”

ragazzo

L’omicidio di João Antônio Donati è avvenuto nella città di Inhumas e dal primo momento gli esperti hanno pensato che si trattasse di un omicidio di matrice omofoba.

Dopo indagini e vari interrogatori, la polizia finalmente è riuscita a giungere all’assassino del ragazzo: il suo nome è Andrie Maycon Ferreira Da Silva, ha 20 anni, è un agricoltore e sembra essere un omosessuale represso.

L’assassino ha raccontato agli inquirenti di aver avuto un rapporto sessuale con il ragazzo nello stesso luogo in cui è avvenuto l’omicidio. I due si sono incontrati nel bar dove lavorava João Antônio Donati e poco dopo si sono appartati. Ad una richiesta del 18enne si sarebbe scatenata, dopo una lite, la furia omicida: “Non volevo ma si è ribellato.. così ho pensato di soffocarlo”.

Il 20enne ha poi dichiarato di non essere gay e di non aver mai avuto rapporti con gli uomini.

Inoltre, quel bigliettino infilato nella bocca del ragazzo sarebbe stato preso, a detta di De Silva, dalla spazzatura in un momento di nervosismo.

Questo è l’ennesimo caso di violenza dal carattere omofobo che ha indignato l’intero mondo. I siti di informazione hanno divulgato le foto strazianti della salma del ragazzo e tra i tanti anche la popstar Laura Pausini ha voluto lasciare un messaggio: “Stop alla violenza sull’amore”.

Chiunque dovrebbe essere libero di amare e di vivere la propria vita essendo semplicemente sè stesso. Purtroppo però, non la pensa così chi non accetterà mai chi è considerato “diverso” dal punto di vista sessuale e non solo.

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