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La lettera di Riccardo Viti, il killer di Ugnano

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Viti: “Non sono un serial killer, ma una persona che quella maledetta notte ha perso il controllo”

E’ Riccardo Viti, l’artigiano che è stato arrestato per l’omicidio della giovane romena Andreea Cristina Zamfir, trovata crocifissa a una sbarra proprio la mattina del maggio corso a Ugnano (Firenze), in una zona frequentata da prostitute, il quale ha deciso di  scrivere una lettera alla madre della vittima chiedendo perdono.

Il 55enne ha inviato la lettera dal carcere di Sollicciano (FI) dove è rinchiuso.

Alla mamma della ragazza Viti dice:”Non sono ciò che vogliono descrivermi, cioè un serial killer, ma una persona che quella maledetta notte ha perso il controllo della situazione e che non avrebbe mai pensato e voluto che la ragazza morisse. Vorrei farle sapere quanto sono costernato per la perdita che le ho causato”.

Potrebbe essere una strategia difensiva proprio in vicinanza del processo o puro pentimento?

I contenuti della lettera sono stati trasmessi e pubblicati dalla trasmissione di Rete4 Quarto grado, questa è l’ ultima puntata della stagione.

La lettera scritta da Viti porta la data del 19 maggio, due settimane dopo l’omicidio:”Non ho mai ucciso nessuno perché rispetto la vita di tutte le persone e questo rende ancora più pesante la mia pena. Non voglio più aggiungere nulla perché capisco che le risulterà difficile leggere questa lettera. Era doveroso per me spiegarle chi è la persona che ha ucciso sua figlia e l’unico modo era quello di dirle la verità e cioè che mai avrei pensato potesse accadere ciò che è accaduto”.

Viti è stato accusato di aver seviziato in passato anche altre prostitute prima di provocare la morte di Andreea Cristina Zamfir, di 26 anni.

A  rendere più facile l’arresto dell’uomo è stata la buona memoria di un poliziotto che qualche anno fa aveva fermato Viti dopo un litigio con una squillo. Ugnano

 

 

 

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