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Ripreso il processo di Francesco Rocca per il delitto di Dina Dore

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Francesco RoccaIl processo di Francesco Rocca, accusato di essere stato il mandante dell’omicidio di sua moglie Dina Dore, uccisa il 26 marzo 2008, è stato ripreso dopo quattro mesi con l’ennesima drammatica testimonianza

“Ho lasciato Francesco Rocca un anno e mezzo dopo il delitto di Dina Dore, nell’agosto 2009, perché era diventato sempre più violento ed attaccato morbosamente a me. Mi lanciava gli occhiali addosso, talvolta cercava di prendere la pistola dal cruscotto dell’auto non so con quale intenzione, ma a questo gesto mi opponevo puntando i piedi per non fargli aprire il cruscotto. Diverse volte, inoltre, ha minacciato di buttarsi dall’auto in corsa. Per me era troppo e ho deciso di lasciarlo”, queste sono le parole di Anna Giuso, ex amante ed ex assistente di studio del dentista Francesco Rocca.

La donna era stata già ascoltata dagli esperti a fine gennaio quando quest’ultima dichiarò di temere per la sua vita: “Dopo che l’ho lasciato mi scriveva: se non mi rispondi vedrai che ti succede. Avevo paura di Francesco Rocca era esaurito quando l’ho lasciato dopo la morte di Dina. Avevo paura che mi uccidesse e si suicidasse”.

Anna è al momento una dei testimoni principali del processo per l’omicidio di Dina Dore.

Francesco Rocca avrebbe inoltre confessato ad Anna Giuso di non sopportare più la moglie: “Diceva di lei che non la sopportava più, che la odiava. Mi diceva che il giorno dell’omicidio della moglie per lui è stato Ferragosto, una festa, rispetto al giorno in cui gli ho comunicato che lo volevo lasciare”.

Di questo omicidio avvenuto sei anni fa, una svolta si è avuta il 28 febbraio 2013 quando le indagini portarono all’arresto di Francesco Rocca e di Pier Paolo Contu, esecutore materiale del delitto su richiesta del dentista.

Dina Dore fu assassinata a Gavoi davanti alla sua piccola figlia che all’epoca aveva appena otto mesi.

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